Demografia: Istat, in Italia in media 1,29 figli per donna che ha 32 anni al parto. Cresce la percentuale di donne senza figli

È proseguita anche nel 2018 la tendenza alla diminuzione della fecondità in atto dal 2010. Le donne residenti in Italia hanno in media 1,29 figli (1,32 nel 2017), accentuando la diminuzione in atto dal 2010, anno in cui si è registrato il massimo relativo di 1,46. Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo il report “Natalità e fecondità della popolazione residente” per l’anno 2018.
“Si torna agli stessi livelli di 15 anni fa – si spiega nel report –. Tuttavia l’1,29 del 2003 era osservato in una fase di recupero della fecondità dopo il minimo storico registrato nel 1995, recupero attribuibile in larga misura al crescente contributo delle donne straniere. Nel 2003 la fecondità delle straniere era pari a 2,52 figli per donna, rispetto al valore di 1,94 dell’anno più recente. La fecondità delle italiane, bassa già nel 2003, è passata invece da 1,24 a 1,21 nel 2018”.
Stando ai dati diffusi, le donne residenti in Italia hanno accentuato il rinvio dell’esperienza riproduttiva verso età sempre più avanzate; rispetto al 1995, l’età media al parto aumenta di oltre due anni, arrivando a 32,0 anni; in misura ancora più marcata cresce anche l’età media alla nascita del primo figlio, che si attesta a 31,2 anni nel 2018 (tre anni in più rispetto al 1995).
Continuano a diminuire le nascite all’interno del matrimonio (297.768), quasi 19mila in meno rispetto all’ultimo anno, 166mila in meno rispetto al 2008 mentre quelle che avvengono fuori del matrimonio aumentano di oltre 29mila unità rispetto al 2008, raggiungendo i 141.979 nati da genitori non coniugati nel 2018. Il loro peso relativo continua a crescere (32,3% nel 2018). “Ciò – si legge nel report – è dovuto anche al forte calo dei matrimoni che si è protratto fino al 2014, anno in cui sono state celebrate appena 189.765 nozze, per poi proseguire con un andamento altalenante che vede nel 2018, anno in cui sono stati celebrati 195.778 matrimoni, un lieve aumento (+4.500) rispetto al 2017”.
Dal report emerge poi come dal 2012 al 2018 sono diminuiti anche i nati con almeno un genitore straniero (quasi 11mila in meno) che, con 96.578 unità, costituiscono il 22% del totale dei nati e registrano una riduzione di oltre 2.600 unità solo nell’ultimo anno.
Infine, considerando le diverse generazioni continuano ad aumentare le donne senza figli. A livello nazionale, la quota per le nate nel 1978, a fine storia riproduttiva, si stima raddoppiata (22,5%) rispetto a quella delle nate nel 1950 (11,1%).

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