Settimanali cattolici: Ungaro (segretario Fisc), “ascolto e silenzio centrali nell’assemblea, rappresentanza territoriale diffusa”

foto SIR/Marco Calvarese

“Ascolto e silenzio sono stati centrali in questa assemblea. E la federezione si è messa in ascolto. A cominciare dal primo giorno, sul ruolo che abbiamo nella società civile sulla base dell’articolo 21 della Costituzione, su come possiamo essere presìdi di libertà in quello che è il territorio”. Lo dice al Sir Mauro Ungaro, segretario della Federazione italiana settimanali cattolici, al termine dell’assemblea nazionale elettiva, che si è svolta a Roma. “Mons. Russo ci ha ricordato il senso della nostra federazione, il cammino storico e il suo essere attuale – aggiunge -. Siamo arrivati a una riflessione comune attraverso la nostra vita, attraverso la vita delle delegazioni, su quello che siamo chiamati oggi a testimoniare alla Chiesa italiana, in un momento in cui essere divulgazione della Parola ci mette in confronto con tante parole con la ‘p’ minuscola”. Un’assemblea indicata da Ungaro come “il traguardo di un lavoro” in particolare a proposito dei finanziamenti per i settimanali diocesani. “Nel momento in cui è stata cambiata la legge abbiamo fatto la fatica di adeguarci. Lo abbiamo potuto fare perché i nostri editori, le diocesi, ci hanno creduto e quindi abbiamo investito. Sentire la notizia della sospensione dei tagli da un rappresentante del governo ci ha aperto i cuori, perché vediamo un futuro in cui non siamo soli”. Infine, di fronte alle sfide per il futuro il segretario evidenzia che “quest’assemblea ci dà molte speranze che si sono concretizzate con l’elezione del prossimo Consiglio in cui c’è una rappresentanza territoriale diffusa e una presenza femminile notevole che va a valorizzare delle realtà da sempre all’interno della nostra federazione”.

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