Papa in Giappone: incontro vescovi, “presto visiterò Nagasaki e Hiroshima”

“Presto visiterò Nagasaki e Hiroshima, dove pregherò per le vittime del catastrofico bombardamento di queste due città e mi farò eco dei vostri appelli profetici al disarmo nucleare”. Già dal suo primo discorso, rivolto ai vescovi del Giappone, il Papa ha fatto riferimento al momento culminante del viaggio, in programma domani. “Desidero incontrare coloro che ancora patiscono le ferite di quel tragico episodio della storia umana; come pure le vittime del triplice disastro”, ha aggiunto citando un’altra tappa significativa, in programma lunedì. “La loro prolungata sofferenza è un eloquente avvertimento al nostro dovere umano e cristiano di aiutare quanti soffrono nel corpo e nello spirito e di offrire a tutti il messaggio evangelico di speranza, guarigione e riconciliazione”, ha commentato Francesco, ricordando che “il male non fa preferenze di persone e non si informa sulle appartenenze; semplicemente irrompe con la sua forza distruttiva, come è accaduto anche di recente con il devastante tifone che ha causato tante vittime e danni materiali”. “Affidiamo alla misericordia del Signore coloro che sono morti, i loro familiari e tutti coloro che hanno perso la casa e i beni materiali”, la preghiera del Papa: “Non abbiamo paura di portare avanti sempre, qui e in tutto il mondo, una missione capace di alzare la voce e difendere ogni vita come dono prezioso del Signore”. “Vi incoraggio nei vostri sforzi per garantire che la comunità cattolica in Giappone offra una testimonianza chiara del Vangelo in mezzo a tutta la società”, l’omaggio di Francesco: “L’apprezzato apostolato educativo della Chiesa rappresenta una grande risorsa per l’evangelizzazione e dimostra l’impegno con le più ampie correnti intellettuali e culturali; la qualità del suo contributo dipenderà naturalmente dalla promozione della sua identità e della sua missione”.

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