Violenza su donne: Sos Villaggi dei Bambini, appello al premier Conte. “Sblocco dei fondi per orfani di femminicidio”

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre), Sos Villaggi dei Bambini lancia un appello urgente al governo guidato da Giuseppe Conte affinché sblocchi al più presto i fondi stanziati per gli orfani di femminicidio. Poco meno di 7 milioni di donne in Italia hanno subìto violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita (una su tre nella fascia d’età tra i 16 e i 70 anni). Secondo i dati Istat per quasi 3 milioni di loro (il 13,6%) l’abuso è perpetrato dal partner attuale (855mila) o dall’ex compagno (2 milioni 44mila). Numeri che vanno di pari passo con quelli delle condanne definitive per maltrattamenti in famiglia, in aumento dalle oltre 2.400 del 2010 alle circa 3.160 del 2017. Nel 2018 le donne vittime di femminicidio sono state 142, in crescita rispetto all’anno precedente, 94 quelle registrate nei primi dieci mesi del 2019. Un quadro che appare ancor più drammatico alla luce della prima indagine sui centri antiviolenza condotta dall’Istat: secondo l’Istituto di statistica, il numero delle strutture è pari a 281, ovvero 0,05 per 10mila residenti, ampiamente al di sotto della soglia di un centro antiviolenza ogni diecimila abitanti. Sono 44mila le donne che hanno chiesto aiuto a un centro antiviolenza e due su tre (29mila) sono state prese in carico, cioè hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza, con percentuali più alte al Nord rispetto a Sud e isole. Le donne con figli rappresentano il 63,7%. “I figli delle vittime di femminicidio e le famiglie affidatarie che si prendono cura di loro hanno diritto a fondi che invece da due anni sono bloccati in attesa dell’emanazione di un regolamento attuativo – commenta Samantha Tedesco, responsabile Programmi e advocacy di Sos Villaggi dei Bambini – per questo in occasione di questa giornata ci appelliamo al Presidente del Consiglio affinché mantenga l’impegno preso nei giorni scorsi sbloccando le risorse già stanziate”.
Sos da tempo porta avanti il progetto “Mamma e bambino” che si concretizza all’interno dei sei Villaggi Sos in Italia (Trento, Ostuni, Vicenza, Roma, Saronno, Mantova) e nel Programma di affido familiare interculturale di Torino attraverso diversi tipi di servizi: si va dalla Casa Mamma con bambino (accoglie la diade e le gestanti che hanno bisogno di un sostegno) alla Casa Sos per Donne vittima di violenza (dedicata alle donne vittime di violenza o a rischio di possibili maltrattamenti che sono costrette a allontanarsi da casa), fino agli Appartamenti per l’autonomia, mirati al recupero della genitorialità e all’acquisizione di un’indipendenza di tipo lavorativo e economico. Il progetto, inoltre, prevede numerose attività per il rafforzamento delle capacità genitoriali, dal supporto psicoterapeutico alla mediazione familiare, dal sostegno al ruolo genitoriale ai percorsi di formazione, lavoro e autonomia abitativa. In numeri, la rete di Case mamma con bambino gestita dall’organizzazione lo scorso anno ha dato accoglienza a 66 donne e 99 bambini.

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