Settimanali cattolici: Corrado (Cei), “non temete d’imboccare strade nuove o percorsi innovativi”

Vincenzo Corrado (ph. SIR/Gennari)

“Il seme è stato gettato negli anni, ma come per le piante ha bisogno di cure costanti. E, soprattutto, di quella premura amorevole che porta frutti. Non temete, quindi, d’imboccare strade nuove o percorsi innovativi. Non temete di lasciarvi interrogare e di cogliere le sfide che il tempo presente pone. Molto spesso si è portati a indossare il cambiamento come un vestito – come è accaduto tante volte nella storia – ma restando poi sempre fondamentalmente uguali a sé stessi, restando cioè ciò che si era in partenza”. Lo ha detto Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, nella seconda giornata dei lavori della XIX Assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici, in programma a Roma fino a domani. Alla Federazione, ha osservato, “il compito di assaporare la bellezza e la fatica dello stupore. È l’unica medicina al virus dell’autoreferenzialità. Lo stupore riconnette con il territorio, valore umano, sociale e culturale dentro il quale il settimanale diocesano ‘si costruisce e costruisce’. Non delimitato dall’ombra del campanile, il settimanale è il luogo in cui la concretezza della vita misura ogni giorno i concetti e le teorie nel confronto con la fatica e la speranza della gente. Per questo, la cultura del territorio, che ispira e sostiene l’esperienza dei settimanali, non ha avuto timore di confrontarsi con la globalizzazione, le diversità, le nuove tecnologie. Come altre, ha avuto momenti difficili, ma questa cultura è uscita rafforzata dalla prova perché è nutrita dalla saggezza della gente. La fiducia del lettore nel settimanale non è fine a sé stessa, ma offre indicazioni utili a costruire comunità”.

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