Settimanali cattolici: card. Bassetti, “l’ascolto del territorio ben oltre la pura cronaca, non sia passivo e distratto”

foto SIR/Marco Calvarese

“L’ascolto è una caratteristica essenziale – vorrei dire, è l’inchiostro – dei settimanali. Non un ascolto passivo o distratto, ma attivo e accogliente”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia–Città della Pieve, nell’omelia della messa che ha celebrato stamani a Roma, in occasione dell’assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana dei settimanali cattolici. Soffermandosi sull’ascolto, il porporato ha citato il documento dei vescovi italiani dal titolo “Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia”. E ha affermato che quello dei settimanali diocesani è un “ascolto del territorio, ben oltre la pura cronaca”. “Ascolto delle persone, delle comunità. Del tempo che viviamo, che rischia di non avere più interpreti autorevoli, punti di riferimento in grado di decifrarlo e orientarlo”. Secondo il card. Bassetti, “l’ascolto è un atto necessario allo svolgersi della comunicazione e prevede, anzitutto, il silenzio, condizione indispensabile per ricevere ogni parola pronunciata e coglierne il significato”. “L’ascolto è anche essenziale per riscoprire la bellezza di un’appartenenza, di far parte di una comunità, di una Federazione”, ha aggiunto. Di qui un incoraggiamento ai direttori dei settimanali: “Sappiate ascoltarvi con umiltà e pazienza; tendete a costruire reti di condivisione all’insegna della stima e della valorizzazione reciproca; guardate più in là dell’immediato, lasciandovi illuminare da quella Sapienza che, mentre aiuta a leggere il presente, sostiene nelle difficoltà e nella fatica, dando ali d’aquila al vostro servizio”.

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