Parlamento Ue: in plenaria il caso-Venezia. “Protezione del patrimonio culturale europeo in caso di eventi meteorologici estremi”

(Bruxelles) Venezia sott’acqua (e il suo patrimonio urbanistico e artistico) e neutralità climatica: il Parlamento europeo, che la settimana prossima tornerà a riunirsi in plenaria a Strasburgo, ha inserito questi due temi all’ordine del giorno della sessione (25-28 novembre). L’Eurocamera discuterà in particolare martedì pomeriggio, 26 novembre, con la Commissione Ue “cosa può fare l’Unione per proteggere il patrimonio culturale europeo in caso di eventi meteorologici estremi”. In reazione alle “recenti e gravi tempeste e inondazioni in Spagna, Francia e Italia, i deputati discuteranno la risposta dell’Ue agli eventi meteorologici estremi e le misure a protezione delle aree urbane e del loro patrimonio culturale”. Il riferimento al caso-Venezia è evidente. In vista della Cop25, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Madrid dal 2 al 13 dicembre, i deputati discuteranno e voteranno invece una risoluzione per invitare l’Ue “a presentare la sua strategia per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050”. Ciò “garantirebbe all’Unione di continuare ad essere il leader mondiale nella lotta ai cambiamenti climatici”. Nell progetto di risoluzione, al voto martedì, si chiede inoltre che il Green Deal europeo, annunciato dal presidente eletto della Commissione Ursula von der Leyen, “preveda la riduzione del 55% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050”. Una delegazione del Parlamento europeo parteciperà alla conferenza Cop25 dal 9 al 14 dicembre a Madrid.

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