Papa in Thailandia: incontro clero, “non dobbiamo aver paura di inculturare il Vangelo”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Una vita consacrata che non è in grado di aprirsi alla sorpresa è una vita che è rimasta a metà strada”. Ne è convinto il Papa, che incontrando i sacerdoti, le religiose e i religiosi, i seminaristi e i catechisti nella parrocchia di San Pietro, nel Villaggio cattolico di Wat Roman a Tha Kham, li ha esortati a “ridestare alla bellezza, alla meraviglia, allo stupore capace di aprire nuovi orizzonti e di suscitare nuovi interrogativi”. “Il Signore non ci ha chiamati per mandarci nel mondo a imporre obblighi alle persone, o carichi più pesanti di quelli che già hanno, e sono molti, ma a condividere una gioia, un orizzonte bello, nuovo e sorprendente”, ha spiegato Francesco, citando Benedetto XVI: “La Chiesa non cresce per proselitismo, ma per attrazione”. “Questo ci spinge a non aver paura di cercare nuovi simboli e immagini, una musica particolare che aiuti i tailandesi a risvegliare la meraviglia che il Signore ci vuole donare”, l’invito del Papa: “Non dobbiamo aver paura di inculturare il Vangelo sempre di più. Bisogna cercare le forme nuove per trasmettere la Parola capace di scuotere e ridestare il desiderio di conoscere il Signore: Chi è quest’uomo? Chi sono queste persone che seguono un crocifisso?”.

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