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Papa in Thailandia: incontro clero, “non cedere alla tentazione di pensare che siete pochi”

(Foto Vatican Media/SIR)

“È essenziale che oggi la Chiesa annunci il Vangelo a tutti, in ogni luogo, in ogni occasione, senza indugi e senza paura”. Lo ha ribadito il Papa, che incontrando il clero tailandese ha reso omaggio a “tanti di voi che, quotidianamente, spendono la propria vita servendo Gesù nei fratelli, riescono a vedere la bellezza dove altri solo vedono disprezzo, abbandono o un oggetto sessuale da sfruttare”. Poi l’invito all’intimità nella preghiera: “Un’intimità come quella di quei nonni, che pregano assiduamente il Rosario. Quanti di noi abbiamo ricevuto la fede dai nostri nonni! E li abbiamo visti così, tra le faccende di casa, con la corona in mano consacrare tutta la giornata. La contemplazione nell’azione, permettendo a Dio di entrare in tutte le piccole cose di ogni giorno”. “Senza la preghiera, tutta la nostra vita e la nostra missione perdono senso, forza e fervore”, il monito di Francesco. “Uno dei peggiori nemici dell’evangelizzazione è la mancanza di fervore”, la citazione di Paolo VI, e “il fervore per il religioso, la religiosa, il sacerdote, il catechista si alimenta in questo duplice incontro: col volto del Signore e con quello dei fratelli”. “Non cedere alla tentazione di pensare che siete pochi”, l’invito finale: “pensate piuttosto che siete piccoli strumenti nelle mani creatrici del Signore. Lui scriverà con la vostra vita le più belle pagine della storia della salvezza in queste terre”. Al termine dell’incontro, il Papa ha raggiunto la Chiesa del Santuario intitolata al Beato Nicolas Bunkerd Kitbamrung per l’incontro con i Vescovi della Thailandia e della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche (Fabc).

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