Giornata mondiale pesca: card. Turkson, “priorità alla sicurezza sul lavoro, responsabilizzare i consumatori”

“Occorre mantenere una particolare vigilanza per le situazioni maggiormente critiche di vulnerabilità, criminalità e povertà, e agevolare e incoraggiare le situazioni più lodevoli che per esempio coinvolgono e integrano comunità marginalizzate, persone con handicap, oppure che usano tecniche di pesca particolarmente rispettose dell’ ambiente e della salute umana”. Lo scrive il card. Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel suo messaggio diffuso oggi per la Giornata mondiale delle pesca, che si è celebrata ieri. “Concepire la responsabilità sociale in modo integrale, ossia una responsabilità che dia priorità alla sicurezza sul lavoro, con formazione e attrezzature adeguate alla professione svolta – aggiunge il porporato indicando le necessità per il settore –; l’accesso alle cure mediche, all’assistenza giuridica e pastorale; la legalità del contratto e uno stipendio dignitoso e regolare nel caso di un lavoro dipendente; favorire i legami con la propria comunità; il tutto avendo come scopo finale la felicità del pescatore e della sua famiglia”. Dal cardinale l’incoraggiamento ad “ascoltare le voci dei pescatori e delle loro famiglie, sostenendo la loro volontà e capacità di organizzarsi e autodeterminarsi”. Per quanto riguarda le imprese, l’indicazione è quella di “insistere sulla responsabilità sociale delle imprese, dai conglomerati multinazionali alle piccole imprese familiari”. Infine, un pensiero anche per i consumatori da “responsabilizzare”: “Con il peso delle loro scelte possono condizionare le decisioni e le scelte di mercato delle imprese e favorire un ambiente di lavoro più umano e dignitoso”.

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