Ex Ilva: Palombella (Uilm), “no accordi al ribasso che sacrificano migliaia di posti di lavoro e vanificano risanamento ambientale”

“C’è preoccupazione e sfiducia sull’accordo che potrebbe uscire dall’incontro di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi tra ArcelorMittal e il Governo. Un’intesa che sarebbe messa a punto senza la presenza e il coinvolgimento diretto delle rappresentanze dei lavoratori. Qualsiasi piano alternativo a quello firmato il 6 settembre 2019, che per noi rimane il punto imprescindibile per qualsiasi trattativa futura, deve essere discusso e concordato con le organizzazioni sindacali”. Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm, alla vigilia dell’incontro di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi tra i vertici di ArcelorMittal e il Governo.
“Non accetteremo mai – dichiara il leader Uilm – un accordo preconfezionato che sacrifica, ancora una volta, migliaia di posti di lavoro e vanifica o ridimensiona il risanamento ambientale. C’è un accordo firmato un anno fa che deve essere rispettato ed è inaccettabile che a pagare siano sempre e solo i lavoratori per scelte fatte sia dall’azienda sia dal Governo italiano. Non saremo mai complici di accordi sulla pelle di migliaia di famiglie, che in questi anni hanno già pagato e stanno pagando troppo, non saremo mai i notai dell’azienda e del Governo”.
“L’azienda e il Governo – conclude – vorrebbero lasciare far ricadere ogni responsabilità di un accordo peggiorativo sulle spalle dei sindacati. Non lo permetteremo e chiediamo al Governo italiano, che deve avere il ruolo di garante degli accordi sottoscritti, un incontro urgente per capire le reali intenzioni della multinazionale e dell’Esecutivo stesso. I lavoratori hanno già pagato abbastanza, l’azienda e il Governo si devono assumere le proprie responsabilità e ristabilire un clima di tranquillità per poter garantire il risanamento ambientale, la tutela dei livelli occupazionali e la continuità produttiva”.

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