Cile: mons. Infanti (Aysén) al Sir, “in nuova Costituzione entrino anche i temi ambientali”

Nel dibattito sulla nuova Costituzione cilena entrino anche i temi ambientali. Lo chiede, attraverso il Sir, il vicario apostolico di Aysén, mons. Luis Infanti de la Mora, noto nel Paese per le sue battaglie per il creato e in particolare per l’acqua. Secondo il vescovo, non va vanificato il grande lavoro che la società civile stava compiendo in vista della Conferenza mondiale sul clima Cop 25, prevista a Santiago in dicembre e spostata a Madrid per la tensione sociale che sta vivendo il Paese.
“La decisione di cambiare la sede della Cop 25 era inevitabile”, ma “il mondo ambientalista – afferma mons. Infanti – si stava preparando con enorme partecipazione e preoccupazione per questo evento”. Negli ultimi giorni i partiti politici, assieme al governo del presidente Piñera, hanno deciso di percorrere il cammino per elaborare una nuova Costituzione, in cui “il tema ambientale deve entrare con forza. Anche su questo si stanno facendo cabildos (riunioni partecipative su temi essenziali per la nuova Costituzione) in tutto il Cile. Perciò, la preparazione alla Cop 25 sarà canalizzata verso la nuova Costituzione, che speriamo dia buoni risultati, anche se ci sono molti dubbi, soprattutto perché i settori della destra oggi al Governo avevano fino a pochi giorni fa rifiutato di parlare di nuova Costituzione”.
Il vescovo riferisce, inoltre, che “le manifestazioni proseguono ancora nel Paese, anche se con minore intensità rispetto alle ultime settimane. In ogni caso, si tratta di un fenomeno essenzialmente urbano, anche se pure nella nostra zona periferica, nel sud del Cile, non sono mancate marce, scritte, scioperi”.

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