Medio Oriente: mons. Pizzaballa (Gerusalemme), “serve offrire una prospettiva diversa alla divisione”

“Inutile negarlo, le divisioni nel Medio Oriente, ma non solo, ci sono. Si tratta o di accettare le divisioni come sono e rinunciare al cambiamento, ma questo può portare a lasciare più spazio ai radicalismi. Oppure fare qualcosa per cambiare le cose, senza la presunzione di risolvere il problema e quindi lavorando sapendo che sono necessari tempi lunghi”. Mons. Pierbattista Pizzaballa, nel suo intervento nell’incontro a Bari organizzato dal Meic e dall’Università “Aldo Moro”, pone una visione chiara della questione delle divisioni in Medio Oriente: “L’unica prospettiva – dice – è quella di dare un orientamento diverso a tutte queste situazioni di profonda divisione che sono risultati di storia, politica e fede vissuti in maniera strumentale. Il rapporto con l’Islam è il problema centrale. Per avere un Mediterraneo diverso, quindi, è necessario passare attraverso il dialogo interreligioso, soprattutto con l’Islam”. La questione islamica non è di semplice risoluzione, rileva mons. Pizzaballa, perché esso “è diviso tra l’Islam dell’Isis e l’Islam di Abu Dhabi. Il Papa si muove sempre nella direzione del dialogo ma è molto difficile interpretare una parola comune su queste azioni. Ma al di là delle divisioni interne che l’Islam vive sappiamo che bisogna lavorare con la parte positiva di esse e farla crescere”.

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