Libertà di stampa: Flick (ex presidente Corte costituzionale), “dare attuazione all’articolo 21, attenzione agli algoritmi”

foto SIR/Marco Calvarese

“Una informazione drogata e viziata alimenta ogni giorno antisemitismo, femminicidi e discriminazione del migrante”. Lo ha detto Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, oggi, in apertura dell’assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici, in programma a Roma fino al 23 novembre. “Occorre dare attuazione all’articolo 21 della Costituzione – ha aggiunto -. La libertà di informare e di essere informati, riconosciuta dalla Costituzione, rappresenta due momenti cruciali: la democrazia basata sul dialogo e la pari dignità sociale”. Nelle sue parole, la convinzione che “la libertà di informazione è lo strumento attraverso cui esercitare tutte le altre libertà, di pensiero, di coscienza”. Ricordando “negli ultimi anni alcuni tentativi, da sinistra e da destra di cambiare la Costituzione”, Flick ha affermato che “adesso la si disapplica, in tutto o in parte”. “La Corte costituzionale ha percorso alcune tappe per dare concreta attuazione all’articolo 21, dall’affissione dei manifesti all’esplosione della televisione”, ambito per il quale “la Corte raccomandò il pluralismo interno al pubblico ed esterno tra pubblico e privato”. Infine, il timore per la “campagna di odio sui social”. “Sono strutture sovranazionali che richiedono disciplina sovranazionale”. “La rete diventata uno strumento per gestire attraverso la pubblicità la produzione. Attraverso l’algoritmo controlliamo politica e medicina, formule matematiche che non sappiamo come vengono impostate. Abbiamo messo in piedi qualcosa di preoccupante”.

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