Società: Istat, in Italia ci si sposa sempre più tardi. Prime nozze a 33,7 anni per gli uomini, a 31,5 per le donne

In Italia, il rinvio delle prime nozze verso età più mature è sempre più accentuato. Attualmente gli uomini che si sposano per la prima volta tra i 16 e i 49 anni hanno in media 33,7 anni, le donne 31,5 (rispettivamente 1,6 e 2,1 anni in più rispetto al 2008). È quanto emerge dal report “Matrimoni e unioni civili” diffuso oggi dall’Istat e relativo all’anno 2018.
“La contrazione delle nascite – che dalla metà degli anni Settanta ha interessato il nostro Paese – ha determinato il fenomeno del ‘degiovanimento’, ovvero una netta riduzione della popolazione tra 16 e 34 anni: al 1° gennaio 2018 sono quasi 12 milioni, un milione e 200mila in meno rispetto al 2008”. Questa contrazione ha contribuito alla diminuzione dei matrimoni dei giovani tra i 16 e 34 anni. Infatti, mentre nel 2018 l’incidenza delle prime nozze dei giovani è del 59,7% tra gli sposi e del 72,5% tra le spose, nel 2008 era di circa 10 punti percentuali in più.
Relativamente al tasso di primo-nuzialità, nel 2018 sono stati celebrati 432 primi matrimoni per 1.000 uomini e 480 per 1.000 donne; tali valori, sebbene inferiori del 19,5% e del 19,3% rispetto al 2008, sono in crescita per gli uomini rispetto all’anno precedente e per le donne, anche se non continuativamente negli ultimi 4 anni, rispetto al valore minimo del 2014.
“Questa ripresa – nota l’Istat – ha contrastato l’effetto negativo del ‘degiovanimento’”.
Stando ai dati diffusi, sempre più spesso il matrimonio viene celebrato a suggello di relazioni da tempo costituite. Nel 2018 i matrimoni in cui almeno uno sposo ha 65 anni o più costituiscono ancora una quota residuale del totale dei matrimoni: 3,4% quando è lo sposo ad avere più di 64 anni, 0,9% quando è la sposa. Tuttavia tale proporzione è più che raddoppiata rispetto al 2008 sia per gli uomini sia per le donne (erano rispettivamente 1,4% e 0,4%).

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