Giornata mondiale infanzia: Sassoli (Europarlamento), “Unione europea deve svolgere il proprio ruolo nella difesa dei diritti dei minori”

(Bruxelles) “La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha contribuito a garantire che i bambini non fossero più considerati proprietà dei loro genitori o di qualsiasi altra autorità. La Convenzione ha contribuito a trasformare la vita di milioni di persone”.
Lo ha affermato David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, nel 30° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia. Sassoli ha tenuto il discorso di apertura, insieme alla Regina Mathilde del Belgio (nella foto), alla conferenza promossa oggi a Bruxelles in tale occasione. “Nell’era della globalizzazione e del progresso digitale, è inaccettabile – ha sottolineato l’oratore – che ogni anno muoiano più di sei milioni di bambini di età inferiore ai 15 anni, la maggior parte per cause prevenibili. Se non agiamo in fretta, prima del 2030 moriranno oltre 55 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni”. “L’Unione europea deve svolgere il proprio ruolo nella difesa dei diritti dei minori in tutto il mondo. È inconcepibile che oltre 152 milioni di bambini siano privati della loro infanzia e della loro istruzione perché costretti a lavorare. Per non parlare di quanti subiscono le peggiori forme di sfruttamento, come la schiavitù, la prostituzione o l’arruolamento come soldati nei conflitti”. Il Parlamento europeo ha chiesto la promozione e la protezione dei diritti dei minori attraverso la politica estera dell’Ue e ha chiesto alla Commissione di proporre una strategia e un piano d’azione per il raggiungimento di tale obiettivo. Inoltre, il Parlamento ha nominato un coordinatore speciale per i diritti dei minori, la vicepresidente Ewa Kopacz, per massimizzare maggiormente il suo operato.

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