Giornata mondiale infanzia: Mattarella, “tanto ancora resta da fare sul fronte dei diritti”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Questi trent’anni sono passati non invano perché le condizioni nel mondo sono grandemente migliorate. Si è abbattuta molto la condizione di povertà; si è abbattuta molto la condizione di mancanza di istruzione nel mondo. Ma la nostra attenzione, più che a questi risultati – importanti –, va a quello che ancora resta da fare. Che è tanto”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione del Comitato italiano per l’Unicef in occasione in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel 30° anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza da parte delle Nazioni Unite.
Un “grande documento” l’ha definito il Capo dello Stato che ha sottolineato come “il futuro sarà nelle vostre mani purché manteniate, da grandi, le sensibilità e le convinzioni che nutrite ora, da bambini e da ragazzi. Se manterrete queste sensibilità e questi atteggiamenti, tutti voi, bambini e ragazzi, renderete il mondo certamente migliore di come gli adulti lo hanno costruito in questi secoli”.
Poi, relativamente a riduzione delle condizioni di povertà e mancata istruzione nel mondo, Mattarella ha evidenziato che “vi è molto ancora da fare sull’uno e sull’altro versante, sulla salute dei bambini in tante parti del mondo, sulla loro alimentazione, contro la fame e per l’istruzione”.
“Fintantoché il mondo non sarà equilibrato, in maniera che dovunque vi siano condizioni di questo genere, non sarà soddisfatto l’obiettivo principale che riguarda la comunità internazionale”.

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