Giornata mondiale infanzia: Andreoli (psichiatra), occorre “sentire desiderio di stare con il bambino, rispondere ai suoi bisogni e alle sue paure”

“Avere la Convenzione Onu sui diritti dei bambini è importante, ma questo anniversario è utile anche per ricordarci che c’è ancora troppa ingiustizia: è inaccettabile il grande spreco alimentare che c’è, mentre bambini muoiono per mancanza di cibo. La nutrizione, però, non è solo quella costituita da proteine, lipidi, glucidi: la vera nutrizione per il bambino è l’essere voluto bene. Abbracciarlo è alimentarlo, perché i bisogni non sono solo quelli del corpo, ma quelli della mente: il bisogno di essere protetti, di sentire di essere parte accettata. Un bambino non chiede nulla, se non di poter stare al mondo: questo è il suo diritto. E chiede di trovare affetto”. Lo dice lo psichiatra Vittorino Andreoli, in un’intervista al Sir, in occasione del trentennale della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “È tempo che si adotti una Convenzione per cui un bambino possa innanzitutto essere allevato da una madre. Che bello il termine allevare: significa prendersi cura di tutto. Se c’è una Convenzione che difende il bambino e allo stesso tempo non ce n’è una che difende la madre, la prima non serve. È tempo di spiegare, festeggiando il 30° della Convenzione Onu, che il diritto del bambino si lega in maniera essenziale a quello di essere madre della donna che l’ha generato”, sostiene lo psichiatra.
“Dobbiamo fare una netta distinzione tra colui o colei che genera, da un lato, e madre e padre, dall’altro – aggiunge -. Generare, avrebbe detto Darwin, è un atto istintivo, mentre madre e padre si diventa. Non è un’acquisizione biologica, è un fatto legato alla storia di un rapporto. Bisogna sentire desiderio di stare con il bambino, rispondere ai suoi bisogni e alle sue paure. Un tempo pensavamo che il bambino fosse un ‘oggetto’ da crescere. Veniva misurato con una bilancia e un metro per vedere quanto cresceva in altezza e peso, ma un bambino ha già bisogni psicologici: l’affetto e la costanza di una madre disponibile. È un rapporto importante”.

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