Bolivia: vescovi, “gruppi sociali manifestino pacificamente, Polizia non esageri con repressione”

“Condanniamo la violenza, da qualunque parte provenga. Ricordiamo ancora una volta che è irrazionale e irresponsabile e non è una soluzione ai conflitti tra esseri umani. Alziamo la voce per chiedere a tutti: basta morte! Basta con la violenza! Basta sofferenza e dolore!”. Lo scrivono i vescovi della Bolivia, in una nota diffusa nel pomeriggio (ora italiana), in seguito alle nuove violenze che si susseguono nel Paese. In particolare, a El Alto, gli scontri di ieri hanno provocato morti e decine di feriti. I vescovi della Bolivia, “di fronte alla spirale dell’irrazionalità e della violenza che sta crescendo e che ha già causato numerosi morti e feriti, coprendo la comunità boliviana di lutto, sono solidali con le famiglie delle persone coinvolte e suscitano preghiere per il riposo eterno dei orti e il pronto recupero dei feriti”. Prosegue la nota: “Ci rivolgiamo alle persone di buona volontà: non lasciamo che gli istigatori criminali generino ulteriori dolore e morte. Invitiamo i gruppi a esprimere le loro richieste in modo pacifico. Chiediamo alle forze dell’ordine di non usare la forza in modo eccessivo nell’adempimento del loro dovere di proteggere la vita dei fratelli e dei beni della comunità. A coloro che hanno nelle loro mani il potere e la capacità di fermare tutto ciò, di non esortare allo scontro e alla violenza, ma di esprimere parole di pace e riconciliazione”.

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