Conferenza nazionale RnS: cristianesimo, fragilità, famiglia, società e media al centro dei simposi

Approfondimento tematici su come una cultura di Pentecoste rinnova la vita ha caratterizzato i simposi di ieri pomeriggio alla 43ª Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito. Il presidente di Scienza & Vita Alberto Gambino ha parlato di cristianesimo tra legge e misericordia. “Quanto cambia una legge dello Stato quando non lascia spazio alla redenzione? – ha incalzato –. La provocazione cristiana sul senso profondo della giustizia è una risorsa per la contemporaneità”. La famiglia è stata definita “luogo di polifonia delle differenze” dai coniugi Laura Viscardi e Claudio Gentili, fondatori del Centro di formazione per la pastorale familiare Betania di Roma. “In famiglia convivono le contraddizioni, siamo feriti e grati, gioiosi e preoccupati. Abitare questa tensione ci tiene vivi” hanno affermato. Il gesuita de La Civiltà Cattolica padre Francesco Occhetta ha affrontato il tema dell’impegno sociale, tra fuga dal mondo e salvezza per il mondo, rispetto sostenendo che “Se muore il prossimo in politica allora muore il senso umano della politica, su cui si fonda il nostro convivere. Realistica e amara è stata la riflessione di Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, sulle fragilità: “Nel narcisismo post-moderno, viviamo un’elefantiasi dell’ego, per cui massacro gli altri perché nutrano il mio ‘io’”. “Il digitale ci consente di vedere cosa succede dall’altra parte del mondo ma ci impedisce di cogliere il bisogno di aiuto di chi è vicino a noi – ha osservato infine, l’esperto di comunicazione padre Paolo Benanti, rivolgendo un invito diretto agli animatori di Rns – Non lasciate che Whatsapp abbia più potere dello Spirito Santo!”.

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