Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Manovra finanziaria, 4.500 emendamenti. Usa, “non illegali” le colonie israeliane in Cisgiordania

Politica: manovra finanziaria, 4.500 emendamenti. Premier Conte, “sto lavorando per abbassare le tasse”

Sono oltre 4.500 le proposte di modifica al testo presentate dai gruppi parlamentari alla manovra in commissione Bilancio al Senato. Oltre 1.500 dalla maggioranza. I Democratici chiedono di abbassare la plastic tax a 80 centesimi, non sui prodotti riciclati, e la sugar tax da 10 a 8 euro a ettolitro, e di applicare l’aumento della tassa solo sulle auto aziendali nuove. I Cinque Stelle introducono sconti fino a mille euro per chi adotta i filtri d’acqua e l’Iva agevolata al 10% per i profilattici; chiedono che la Chiesa paghi l’Imu compresi gli arretrati. Iv chiede lo stop di Quota 100 per le pensioni e di tutte quelle che definisce “microtasse”. Appello del presidente del Consiglio in un colloquio con “Il Corriere delle sera”. “Sto lavorando con il ministro dell’Economia Gualtieri – dice il presidente Conte – perché voglio ridurre ancora di più le tasse, come ad esempio quella sulle auto aziendali. Faccio un appello ai gruppi parlamentari di maggioranza a collaborare con il governo, perché tutti ci si impegni a raggiungere questo risultato”.

‘Ndrangheta: Reggio Calabria, sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di 200 milioni

È in corso a Reggio Calabria un’operazione della Guardia di finanza, dei Carabinieri e della Dia, con il coordinamento della Dda, diretta dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Bombardieri, per l’esecuzione di un provvedimento di sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di duecento milioni di euro riconducibili a quattro imprenditori reggini. Gli imprenditori destinatari del provvedimento di sequestro – scrive l’Ansa – sono indiziati di appartenenza o contiguità alle più importanti cosche di ‘ndrangheta di Reggio Calabria.

Terra Santa: l’amministrazione Trump dichiara “non illegali” le colonie dello Stato ebraico in Cisgiordania

Una presa di posizione che rimette in discussione 40 anni di politica estera e pone un’ipoteca sulla pace tra Israele e Palestina, quella con cui l’amministrazione Trump dichiara di per sé “non illegali” le colonie dello Stato ebraico in Cisgiordania. La decisione è stata ufficializzata ieri dal segretario di Stato Mike Pompeo. Una dichiarazione che riflette la verità storica, ha esultato Benjamin Netanyahu, l’ex presidente amico di Trump, in difficoltà dopo le elezioni perse nelle ultime tornate elettorali. Cauto il suo avversario Benny Gantz, presidente incaricato della formazione di un nuovo governo, che pure ha lodato Washington, prima di ribadire: il destino di quel territorio “dovrà essere determinato da accordi che tengano conto delle richieste di sicurezza e possano promuovere la pace. Di segno opposto le reazione del segretario generale dell’Olp, Saeb Ereka: “La comunità internazionale deve prendere tutte le misure necessarie per rispondere a fare da deterrente a questo comportamento irresponsabile degli Usa che rappresenta una minaccia alla sicurezza globale e alla pace”. Una decisione “nulla, inaccettabile e da condannare”, ha aggiunto il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, Nabil Abu Rudeina. “L’amministrazione Usa – ha proseguito – non è qualificata o autorizzata a cancellare le risoluzioni di legittimità internazionale e non ha il diritto di dare alcuna legittimità all’insediamento israeliano. Gli Usa non hanno più alcun ruolo nel processo di pace”.

Spagna: Barcellona, presidente catalano Quim Torra in tribunale. Battaglia giudiziaria tra indipendentisti e governo

Un ordine infranto ma solo perché “illegale”. Così il presidente catalano Quim Torra si è difeso ieri al tribunale di Barcellona, nel nuovo capitolo della battaglia giudiziaria tra indipendentisti e governo spagnolo. Torra – spiega Euronews – è accusato di disobbedienza per non aver rimosso i simboli indipendentisti dai palazzi di governo della Catalogna durante le campagne elettorali del 2019, anche a fronte di specifica richiesta. “Non ho eseguito gli ordini – ha ammesso in aula -. In altre parole sì, ho disobbedito, ma era impossibile uniformarsi a un ordine illegale, dettato da un’istituzione che non ha competenza su questo. Insisto su due aspetti: il comitato elettorale centrale, che ha dato l’ordine, non è gerarchicamente superiore al governo catalano e, secondo, la Generalitat catalana non partecipa al processo elettorale”. Durante l’udienza a Barcellona si sono svolte manifestazioni di solidarietà da parte degli indipendentisti. Sotto accusa, la decisione di Torra di lasciare sugli edifici pubblici la bandiera regionale e i nastri gialli, che rappresentano la lotta indipendentista, fatti togliere solo quando l’intervento della polizia sembrava inevitabile.

Algeria: elezioni presidenziali il prossimo 12 dicembre. Cinque candidati per la “transizione democratica”

Lo spartiacque risale al 2 aprile scorso con le dimissioni del presidente Bouteflika: 20 anni al potere, disarcionato da 9 mesi di proteste contro l’ancien régime. La “transizione democratica”, chiesta dalla piazza in Algeria, è affidata al confronto elettorale di 5 candidati per le presidenziali del 12 dicembre. L’annuncio di nuove elezioni è arrivato il giorno dopo il 37° venerdì consecutivo di protesta nelle strade della capitale e di molti altri centri del Paese. 14 i manifestanti arrestati ad Algeri in uno dei cortei più partecipati dall’inizio dell’Hirak, il movimento di protesta pacifico che dal 22 febbraio accende il dissenso in Algeria.

Cina: esplosione di gas in una miniera di carbone dello Shanxi, 15 morti e numerosi feriti

Una violenta esplosione di gas in una miniera di carbone dello Shanxi ha provocato la morte di 15 persone e il ferimento di altre 9. Lo riporta questa mattina l’agenzia Xinhua, citando le autorità della provincia, nel nord della Cina. Dai primi risultati delle indagini è emerso che erano 35 i minatori nei tunnel della miniera, nella contea di Pingyao, al momento dell’incidente, avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, in base alle ricostruzioni della Shanxi Administration of Coal Mine Safety. Sono 11 i lavoratori riusciti a mettersi in salvo.

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