Solidarietà: Mattarella, “Italia ha una grande realtà di risorse generose”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Il nostro è un Paese ampio, grande, variegato, ma ha una grande realtà di risorse generose, di persone che si impegnano generosamente. Il vostro è un esempio primario in questo versante, perché lo fate senza richiesta di riflettori, di notorietà, di riconoscimenti, ma per lo spirito di solidarietà che chiama le coscienze e le spinge ad aiutare chi è in difficoltà e chi ha bisogno di aiuto. Per questo vi ringrazio molto”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale una delegazione del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, nel 65° anniversario di fondazione.
“Siete davvero un’eccellenza del nostro Paese, della sua vita”, il tributo del Capo dello Stato, che ha sottolineato come “lo fate nello spirito della montagna che è quello di aiuto reciproco, di solidarietà, di prestare soccorso generosamente a chi è in difficoltà. E lo fate costantemente; lo fate nelle occasioni specifiche di montagna o speleologiche, ma anche in altre circostanze, come nelle calamità naturali, quando intervengono, in collaborazione con la Protezione civile”.
“Tutto questo – ha proseguito – è nel segno della generosa disponibilità, di impegno volontario e di alta qualificazione professionale”. “L’esperienza dimostra che, in realtà, una buona parte degli episodi che richiedono interventi di soccorso sono dovuti a impreparazione, inesperienza e superficialità”, ha sottolineato Mattarella, riconoscendo che “voi supplite a queste carenze che richiederebbero un’azione di educazione alla montagna molto più profonda e diffusa di quanto non si faccia”.
Dopo aver evidenziato “i rischi che si corrono ogni volta per recare soccorso in condizioni difficili e sovente di grande pericolo” e aver ricordato coloro “che sono caduti nel corso di operazioni di soccorso”, il presidente della Repubblica ha ribadito che “voi fate parte primaria del volto più bello dell’Italia, di quello che si presenta con generosità, con il senso di comunità, con la consapevolezza che siamo tutti legati da una sorte comune”.

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