Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Italia: fiumi a livello di guardia, persiste l’allarme meteo. Calabria, traffico di beni archeologici

Maltempo: Arno, Reno e Tevere minacciano le città. Nubifragi in Campania, valanga in Alto Adige

Piogge, mare e fiumi minacciano molte città d’Italia. Dopo la grande apprensione della domenica per la possibile piena dell’Arno, dalle 4 di questa mattina i livelli del reticolo idraulico di Firenze e della provincia – Arno e suoi affluenti – sono scesi sotto il primo livello di guardia. Rimane, sull’asta dell’Arno, a valle di Firenze, solo l’idrometro di Fucecchio sopra il primo livello di guardia ma dovrebbe rientrare in tarda mattinata. Lo rende noto la protezione civile della Città metropolitana di Firenze in un report aggiungendo che nelle prossime ore è prevista “un’ulteriore attenuazione dei fenomeni meteo avversi con possibili rovesci isolati poco significativi”. Quella di ieri è stata una domenica di allarme in tante regioni d’Italia: a creare allarme sono state soprattutto le piene di grandi fiumi come appunto l’Arno, in Toscana, e il Reno, in Emilia, monitorate per tutto il giorno e infine transitate senza provocare danni. A Roma è sorvegliato il Tevere e sempre vicino alla capitale ieri sera un albero è caduto ad Albano Laziale, ferendo seriamente un automobilista. Nubifragi, poi, in Campania, nel Casertano. Continuano anche i disagi in Alto Adige dove si è abbattuta una valanga in Val Martello e a migliaia sono ancora al buio. Permane l’allarme-marea a Venezia.

Cronaca: Calabria, traffico di beni archeologici. In corso 23 arresti, 123 persone indagate

È in corso in Italia e all’estero un’operazione dei carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale, coordinati dalla Procura di Crotone, che ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari contro presunti componenti di una holding criminale che gestiva un ingente traffico di beni archeologici. I reperti, provento di scavi clandestini in Calabria, venivano esportati illecitamente fuori dall’Italia. Complessivamente sono 123 le persone indagate. Quattro dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, secondo quanto riferito dai carabinieri, sono domiciliati all’estero. Le indagini, avviate nel 2017, hanno permesso di recuperare numerosi reperti archeologici, per un valore di alcuni milioni di euro. In corso anche decine di perquisizioni.

Stati Uniti: Fresco (California), sparatoria in un party, 4 morti e 6 feriti. Indagini in corso

Almeno quattro persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite a Fresno, in California centrale, dove qualcuno nella serata di ieri – forse più di uno sparatore – si è introdotto in un giardino di casa dove era in corso un party privato e ha aperto il fuoco sulla gente che stava guardando insieme una partita di football. Lo rendono noto i media statunitensi, fra cui il New York Times. Non è ancora chiaro – scrive Ansa – il motivo del gesto, né chi siano i killer. Alcuni dei feriti sono stati portati in ospedale in condizioni critiche. Michael Reid, vicecapo della polizia di Fresno ha spiegato che nel giardino privato erano radunate 35 persone quando i killer si sono introdotti aprendo il fuoco. I quattro morti – ha aggiunto il funzionario di polizia – sono tutti uomini fra i 25 e i 30 anni e non ci sono indicazioni sul fatto che chi ha sparato conoscesse le vittime. Nessuno ha visto i killer né ha descritto la presenza di veicoli sospetti nei paraggi. La polizia sta ora esaminando i filmati delle telecamere di sicurezza.

Hong Kong: alta tensione, scontri nella notte. 38 ricoverati. Incostituzionale il divieto delle maschere

A Hong Kong la situazione è di altissima tensione. La notte di scontri durissimi tra manifestanti arroccati nel PolyU e la polizia ha registrato un totale di 38 feriti, di cui 5 in condizioni gravi, secondo il bilancio stilato dalla Hospital Authority. Sono invece 18 le persone segnalate in condizioni stabili, mentre 6 sono state dimesse. Un totale di 24 persone, invece, sono state ricoverate tra la mezzanotte e le 7.30 del mattino locali, e tra questi c’è anche un uomo di 84 anni. L’Alta Corte di Hong Kong ha nel frattempo dichiarato l’incostituzionalità del divieto dell’uso delle maschere introdotto lo scorso mese dalla governatrice Carrie Lam facendo leva sulla legislazione di emergenza, una norma che aveva suscitato violentissime polemiche.

Australia: ancora incendi nel Paese, quattro morti. 500 le abitazioni e 600 i fabbricati rurali distrutti

Quattro persone sono morte negli ultimi incendi devastanti che continuano a colpire l’Australia, con 500 abitazioni e 600 fabbricati rurali distrutti. Negli Stati del New South Wales e del Queensland sono andati distrutti per gli incendi più edifici di quanti non ne siano stati in altre stagioni estive degli ultimi 100 anni. A quanto riferisce il Servizio rurale antincendi, l’area bruciata in New South Wales si estende per più di un milione 650mila ettari, più che nelle ultime tre stagioni calde messe insieme, ha detto il vice commissario Rob Rogers. Sono tuttora attivi 63 focolai in questo Stato, 35 dei quali ancora fuori controllo.

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