Papa Francesco: messa Giornata mondiale dei poveri, no all'”ipocrisia dell’io”

Citta' del vaticano (Roma), 17.11.2019. La Santa messa presieduta dal Santo Padre papa Francesco nel giornata mondiale dei poveri.

“Il cristiano, come non ricerca il subito ma il sempre, così non è un discepolo dell’io, ma del tu”. A ribadirlo è stato il Papa, nell’omelia della messa celebrata ieri per la Giornata mondiale dei poveri. “Non segue, cioè, le sirene dei suoi capricci, ma il richiamo dell’amore, la voce di Gesù”, ha spiegato Francesco. “Non basta l’etichetta ‘cristiano’ o ‘cattolico’ per essere di Gesù”, il monito: “Bisogna parlare la stessa lingua di Gesù, quella dell’amore, la lingua del tu”. “Parla la lingua di Gesù non chi dice io, ma chi esce dal proprio io”, ha sintetizzato il Papa: “Eppure, quante volte, anche nel fare il bene, regna l’ipocrisia dell’io: faccio del bene ma per esser ritenuto bravo; dono, ma per ricevere a mia volta; aiuto, ma per attirarmi l’amicizia di quella persona importante. Così parla la lingua dell’io”. La Parola di Dio, invece, “spinge a una carità non ipocrita, a dare a chi non ha da restituirci, a servire senza cercare ricompense e contraccambi”.

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