Etica civile: Tarquinio (Avvenire), “società tende ad escludere i giovani da luoghi della decisione e del futuro”

“La stampa non aiuta il rapporto intergenerazionale perché nei giornali c’è spesso la tendenza di portare in prima pagina e in cronaca il lato oscuro della realtà. I giovani vengono dipinti come coloro che hanno o creano problemi, mentre gli anziani sono solo quelli che accampano diritti e rivendicazioni come se fossero gli unici eredi del passato e in parte del futuro”. Lo ha affermato Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, a margine della giornata conclusiva della terza edizione del Forum di etica civile che si è tenuto ieri all’Auditorium di Sant’Apollonia a Firenze sul tema “Verso un patto tra generazioni: un presente giusto per tutti”. Due giorni dedicati al rapporto tra generazioni con l’obiettivo di porre le condizioni per un rinnovato patto generazionale.
“Una narrativa – ha commentato Tarquinio – che dobbiamo impegnarci a cambiare. Perché rompe lo schema tradizionale che consente alla società di vivere e di andare avanti mantenendo invece solidarietà tra le generazioni”.
Nel parlare dei tanti giovani che nei territori hanno il coraggio di avviare percorsi nel campo sociale, culturale e imprenditoriale, il direttore di Avvenire si è poi soffermato su una delle principali problematiche davanti alle quali si trovano i ragazzi, ovvero “l’estromissione dai luoghi delle decisioni e dell’organizzazione del futuro”. “Frutto della modalità con cui è stata costruita la società”.
In riferimento a ciò, ha però ribadito che “un cambiamento è sempre possibile”: “È questo – ha concluso – il nodo che dobbiamo sciogliere”.

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