Papa Francesco: a penalisti, sanzionare “ecocidio” per “tutela giuridica della nostra casa comune”

Ai penalisti internazionali, ricevuti in udienza oggi, il Papa ha proposto di considerare un nuovo reato, di cui si è parlato durante il recente Sinodo per l’Amazzonia: l’ecocidio.“Un elementare senso della giustizia imporrebbe che alcune condotte, di cui solitamente si rendono responsabili le corporazioni, non rimangano impunite”, ha spiegato infatti Francesco, citando in particolare “tutte quelle che possono essere considerate come ‘ecocidio’: la contaminazione massiva dell’aria, delle risorse della terra e dell’acqua, la distruzione su larga scala di flora e fauna, e qualunque azione capace di produrre un disastro ecologico o distruggere un ecosistema”. “In questo senso, recentemente, i Padri del Sinodo per la Regione Panamazzonica – ha ricordato il Papa – hanno proposto di definire il peccato ecologico come azione oppure omissione contro Dio, contro il prossimo, la comunità e l’ambiente. È un peccato contro le future generazioni e si manifesta negli atti e nelle abitudini di inquinamento e distruzione dell’armonia dell’ambiente, nelle trasgressioni contro i principi di interdipendenza e nella rottura delle reti di solidarietà tra le creature e contro la virtù della giustizia”. Per “ecocidio”, ha proseguito il Papa, “si deve intendere la perdita, il danno o la distruzione di ecosistemi di un territorio determinato, in modo che il suo godimento per parte degli abitanti sia stato o possa vedersi severamente pregiudicato. Si tratta di una quinta categoria di crimini contro la pace, che dovrebbe essere riconosciuta tale dalla comunità internazionale”. Di qui l’appello ai giuristi e “a tutti i leader e referenti nel settore perché contribuiscono con i loro sforzi ad assicurare un’adeguata tutela giuridica della nostra casa comune”. “Stiamo pensando di introdurre nel Catechismo della Chiesa cattolica il peccato contro l’ecologia, il peccato ecologico, contro la casa comune, perché è un dovere”, ha aggiunto il Papa a braccio.

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