Ue: Regno Unito non invierà un commissario. Presidente Ursula von der Leyen conferma di puntare all’insediamento il 1° dicembre

(Bruxelles) Il Regno Unito non intende nominare un proprio commissario che faccia parte del Collegio von der Leyen ma, al contempo, non intralcerà il cammino delle istituzioni comunitarie. Rimane complessa la questione-Brexit: da Londra si manda a dire a Bruxelles che, essendo in campagna elettorale, il governo inglese non invierà un commissario, benché i trattati dispongono che per essere parte dell’Ue ciascun Paese debba essere rappresentato nell’Esecutivo. Allo stesso tempo dal palazzo Berlaymont, sede della Commissione Ue, giunge l’impegno a procedere per l’insediamento, come stabilito, il prossimo 1° dicembre. Situazione complessa, con una novità – in realtà uno strappo ai trattati – che ancora una volta giunge dal Regno Unito, correlata alle mancate decisioni britanniche di procedere verso il recesso dall’Unione. Dana Spinant, vice portavoce della Commissione, conferma la notizia che sta per giungere – sotto forma di lettera – da Londra, e commenta: “analizziamo la posizione del Regno Unito e stiamo valutando tutte le opzioni possibili per decidere quali saranno i prossimi passi e gestire questa situazione, complessa e senza precedenti legali”. Quindi ribadisce: “la presidente Ursula von der Leyen punta all’insediamento il 1° dicembre e lavora con le altre istituzioni europee per raggiungerlo”.

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