Maltempo: il premier Conte a Venezia, “situazione drammatica”. In arrivo commissario Mose. Nel pomeriggio in Cdm dichiarazione stato di emergenza

Una “situazione drammatica”, “l’impressione è che ci sia davvero molto disagio, grande disagio”. Venezia è stata costruita sull’acqua “non perché sprofondasse” nell’acqua. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti al termine di un vertice che ha avuto stamattina in Prefettura, a Venezia, per fare il punto sui danni causati dal maltempo. “Nel Consiglio dei ministri di oggi – ha assicurato il premier – adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza richiesto dal presidente della Regione. Questo ci consentirà ovviamente di varare già le prime dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso e quelle volte a ripristinare la funzionalità dei servizi”.
“Per quanto riguarda invece il ristoro dei danni – ha spiegato Conte – ci saranno due fasi: la prima ci consentirà di indennizzare privati ed esercenti commerciali, sino ad un limite i primi di 5.000 euro e i secondi di 20.000 euro. Questi soldi potranno arrivare subito”. Poi, ha proseguito, “per chi ha danni più consistenti – li quantificheremo con più calma – dietro istruttoria tecnica potranno essere liquidati danni maggiori”.
Il premier ha annunciato che il “comitatone” è previsto si riunisca il 26 novembre: si tratta di “un organo da me convocato” che “servirà per una governance di tutti i problemi infrastrutturali di Venezia: grandi navi, Mose, maggiore coordinamento tra le autorità competenti”. Conte ha sottolineato che, per quanto riguarda il commissario straordinario del Mose, “la designazione c’è, stiamo formalizzandola”. Inoltre “dobbiamo integrare la nomina nel Consorzio Venezia nuova e stiamo facendo una valutazione sul Provveditorato competente sulle acque. Dobbiamo coordinare meglio il lavoro tra questi differenti organi”, ha ribadito il premier.

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