Maltempo: acqua alta a Venezia. Fra Fabello (Fatebenefratelli), “molti disagi superati con la collaborazione di tutti. Preoccupazione per domani”

“Oggi, dopo la notte di paura tra il 12 e il 13 novembre, la giornata sta trascorrendo tranquilla. Ieri il disagio è stato notevole, ma siamo riusciti a superarlo grazie alla collaborazione di tutti. Anche questa mattina l’acqua si è presentata alle porte dell’ospedale ma ha avuto la bontà di non entrare. La preoccupazione è per domani mattina perché è previsto un altro picco di marea”. È il racconto al Sir di fra Marco Fabello, superiore dell’ospedale san Raffaele Arcangelo–Fatebenefratelli di Venezia che accoglie circa 200 ricoverati tra riabilitazione, casa di riposo, ospedale di comunità e hospice.

Fra Marco racconta che “il fortissimo vento che soffiava nella notte dell’‘acqua granda’ faceva davvero paura e ha sradicato un albero quasi secolare nel giardino, ma per fortuna i nostri degenti, per lo più molto anziani, non se ne sono quasi accorti”. La giornata di ieri è stata difficile, si è allagato l’atrio dell’ospedale ma soprattutto non sono stati possibili i servizi nautici di emergenza – a Venezia le ambulanze sono motoscafi attrezzati -, i servizi ambulatoriali e molte persone, operatori e familiari dei degenti hanno avuto grandi difficoltà per raggiungere l’ospedale all’interno del quale gli ascensori erano inutilizzabili. “Impossibilitato anche il rifornimento di alcuni generi; in particolare ci è mancato il pane. E come fai – chiede fra Marco con un sorriso – a dare la mattina il caffelatte ai ricoverati con i grissini? Non è la stessa cosa!”. “Tutto il personale – conclude – è stato all’altezza della situazione, alcuni hanno dovuto fare tragitti impervi per raggiungere l’ospedale. Ora, nei prossimi giorni, faremo anche noi l’elenco dei danni subiti”.

 

 

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