Lotta alla criminalità: Auser, “collaborazione con la cooperativa ‘Lavoro e non solo’ per la pasta della legalità e della solidarietà”

Dieci ettari confiscati a Giovanni Marino, nipote di Luciano Liggio, uno dei boss più potenti di Cosa Nostra, colpevole, tra l’altro, dell’omicidio del sindacalista Placido Rizzotto. Inizia da qui, nel 2000, la storia della cooperativa sociale “Lavoro e non solo” che opera su terreni e fabbricati confiscati alla mafia nei territori di Corleone e Monreale. Anno dopo anno con fatica e determinazione hanno trasformato un territorio, creando un’azienda agricola che produce in regime biologico: pasta di grano duro lavorata con grani antichi, ceci, lenticchie, pomodori, olive, mandorle e tanto altro ancora. Ed è con loro che Auser Nazionale ha stretto un nuovo rapporto di collaborazione, per dare nuova vita alla pasta della legalità e della solidarietà.
“Abbiamo deciso di diventare soci sovventori di questa cooperativa sociale siciliana che sta facendo un lavoro straordinario nel territorio e rispecchia in pieno i nostri valori – dichiara il presidente nazionale di Auser, Enzo Costa -. Ora la nostra pasta della solidarietà proverrà da Corleone e possiamo dire che è veramente buona due volte perché racchiude il sapore buono di una terra restituita alla legalità e la solidarietà del nostro impegno sociale”.
La cooperativa sociale “Lavoro e non solo” ogni anno ospita ragazzi e cittadini di ogni età che vogliono partecipare attivamente alla vita della cooperativa. Si può vedere dove e come nasce la pasta di grano duro e seguirne la lavorazione, visitare il mulino, il museo, i terreni coltivati.

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