Colombia: mons. Henao al Forum mondiale della pace a Parigi, “interesse per progetti locali e di sviluppo”. Commozione per consegna resti vittime di Bojayá

Anche mons. Héctor Fabio Henao, direttore del segretariato di Pastorale sociale Caritas della Conferenza episcopale colombiana, ha partecipato a Parigi al Forum mondiale della pace, che si è concluso ieri e ha visto la presenza di importanti personalità a livello politico, sociale ed economico. Durante i tre giorni si è parlato del nesso tra povertà e squilibri, con molto spazio ai confronti a livello laboratoriale e allo scambio d’esperienze.
“Abbiamo parlato molto del nostro Paese – spiega al Sir mons. Henao -. C’è interesse per la capacità di dare vita a progetti locali di sviluppo, con ricadute territoriali. Si tratta di una cosa che suscita molta attenzione, nel momento cui si cerca di uscire dalla crisi del conflitto armato e ci sono regioni ancora coinvolte in esso”.

Mons. Henao cita la coincidenza tra la celebrazione del forum e una cerimonia avvenuta nel Paese latinoamericano proprio in questi giorni: è iniziata la consegna alle famiglie dei resti mortali dei propri cari morti nel massacro di Bojayá, una delle più sanguinose commesse dalle Farc. “Al forum questa vicenda ha suscitato interesse, così come il drammatico aumento di attentanti contro leader sociali in varie zone del Paese”.
A Bojayá, villaggio dello Stato pacifico del Chocó, nel 2002 scoppiò una bomba lanciata dalle Farc. La chiesa era piena, morirono in tutto 72 persone, i superstiti fuggirono nella foresta. È un massacro rimasto nella storia della Colombia. La statua lignea del Cristo, rimasta mutilata, è diventata il simbolo di conflitto colombiano e davanti a essa ha pregato nel 2017, a Villavicencio, anche papa Francesco. Dopo 17 anni quasi tutti i corpi delle vittime sono stati identificati.

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