Manovra: taglio Fondo Adozioni. Griffini (Aibi), “di spending review i bimbi abbandonati ne hanno fatta fin troppa”

“Mi sento di dare un suggerimento al ministro Bonetti. Le famiglie adottive non possono essere trattate come le ‘normali’ altre famiglie. Si meritano molto di più: hanno dovuto pagare, anche profumatamente, il loro parto e lo hanno fatto non pensando soltanto a sé stessi, ma rimediando, con il loro atto di giustizia, alle colpe di una società che ha privato un bambino della cosa per lui più preziosa: un padre e una madre”. Il commento è del presidente di Aibi–Amici dei Bambini, Marco Griffini, in seguito alle dichiarazioni con cui il ministro della Famiglia, Elena Bonetti, ha risposto alle critiche sul taglio di due milioni al Fondo Adozioni per il triennio 2020-2022. “Secondo il ministro – ha proseguito Griffini – quella che si è verificata è una ‘normale spending review’ che ha inciso sui vari Fondi. Mi permetto di ricordarle che, di spending review, normale o meno, i bimbi abbandonati ne hanno fatta anche troppa. Il sistema delle adozioni è in crisi nera, inutile negarlo. Lo stesso ministro ha parlato apertamente di una necessità di rilancio. Ebbene, il primo segnale potrebbe essere l’accoglimento di quel bonus forfettario da 10mila euro ad adozione che sarebbe perfettamente in linea con le necessità anche in termini di politiche per la natalità”.
Il ministro Bonetti ha, inoltre, dichiarato alla stampa che, con il Fondo, lo Stato è in grado “di assicurare i rimborsi spese per le adozioni internazionali” e che anzi è “allo studio un provvedimento che ne aumenti gli importi”. Affermazione che non sembra proprio corrispondente alla “realtà dei fatti”. Recentemente la legge di bilancio è stata, infatti, contestata anche dalla cabina di regia “Adozione 3.0” e dal Forum delle associazioni familiari. “Il costo di un’adozione internazionale si aggira, al momento, mediamente sui 20-25mila euro, con oscillazioni che dipendono dal Paese d’origine del bambino e da una serie di variabili. Sarà capace il Governo di ascoltare la voce degli enti autorizzati? Noi ce lo auguriamo”, ha concluso Griffini.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo