Fondazione Ratzinger: Sebastiani (amb. Italia presso Santa Sede), “la cooperazione allo sviluppo deve riguardarci tutti”

“La Laudato si’ e l’Agenda 2030 responsabilizzano ciascuno di noi. C’è bisogno che la cooperazione allo sviluppo diventi una questione che ci riguarda tutti. Non dobbiamo aspettare che i problemi vengano risolti solo dai vertici politici”. Così Pietro Sebastiani, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, durante il seminario di studio promosso dalla Missione permanente di Osservazione della Santa Sede presso la Fao, l’Ifad e il Pam e dalla Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, a Roma, sul tema “Costruire il presente e prepararsi al futuro con una leadership etica”.
“La grande novità del messaggio papale – ha continuato – è l’aver saputo coniugare il tema della giustizia sociale con il tema dell’ecologia. È un monito che vale sia per i credenti che per i non credenti. È insomma un’enciclica globale che affronta la vita dell’uomo sulla Terra e che pone in evidenza il suo ruolo non come dominatore, come sembrava scaturire dalla rivoluzione industriale, ma come custode”.
Sebastiani, ha poi parlato del rapporto tra Africa ed Europa, affermando “l’esigenza di un’alleanza solidale, rispettosa ed etica”, l’unico modo, ha commentato, “per contrastare l’inesorabile declino del nostro continente”.
All’incontro ha partecipato anche il prof. Vincenzo Buonomo, magnifico rettore della Pontificia Università Lateranense, che ha parlato delle responsabilità della leadership a livello internazionale, “che passa anche dall’assenza di predominio di uno Stato sugli altri”.

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