Cile: ieri altro giorno di violenze e saccheggi, a fuoco una chiesa nel centro di Santiago

Altro giorno di violenze in Cile, ieri, in occasione di una nuova giornata di sciopero nazionale, al quale – secondo gli organizzatori – hanno partecipato due milioni di persone. In tutte le città principali del Paese si sono registrati saccheggi, incendi, atti di vandalismo. Ancora prese di mira chiese ed edifici pubblici. Da Santiago arrivano le drammatiche immagini del rogo appiccato alla chiesa di Veracruz, andata a fuoco assieme ad altri edifici del quartiere centrale di Lastarria. Ancora non ci sono notizie sui danni, in ogni caso sicuramente ingenti, che sono stati riportati. Almeno un centinaio gli “incappucciati” che hanno seminato il panico, mentre nelle strade del centro sono apparse numerose barricate. Secondo fonti Sir, anche altre chiese sono state incendiate, mentre a Concepción è stato dato fuoco al palazzo del Governatore.
Il presidente Sebastian Piñera ha parlato in serata annunciando il rafforzamento della presenza di carabinieri e forze dell’ordine, senza reintrodurre stato d’emergenza e coprifuoco. Ribadito l’appello a tutte le forze politiche per dare vita a un’Assemblea costituente.

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