This content is available in English

Caduta muro di Berlino: Schauble (presidente Bundestag), Paesi dell’est “ritrovavano libertà, democrazia, diritti”. Omaggio alle vittime

(Bruxelles) “L’anelito alla libertà fu più forte del muro”: lo sottolinea il presidente del Bundestag, il Parlamento federale tedesco, Wolfgang Schäuble intervenendo alla seduta solenne del Parlamento europeo che commemora il crollo del muro di Berlino. “L’Europa dell’est si liberava dal dominio comunista. Le nazioni” fino ad allora sottoposte al regime sovietico “ritrovavano libertà e indipendenza e, assieme ad esse, la democrazia, lo stato di diritto, i diritti fondamentali, l’economia di mercato”. Fu un processo “non preparato”, afferma in emiciclo il Capo dello Stato tedesco, “inatteso” per certi aspetti, che “però ha permesso di riunire 500 milioni di cittadini d’Europa”. “Noi ancora oggi dobbiamo rendere omaggio al coraggio di tante persone che avviarono una rivoluzione pacifica”. Schäuble ricorda i movimenti intellettuali come Carta 77 in Cecoslovacchia, il sindacato Solidarnosc in Polonia, “l’elezione del Papa polacco Giovanni Paolo II”, “i tanti movimenti civili nei Paesi” del Patto di Varsavia, “la catena umana nei Baltici”, la “coraggiosa apertura delle frontiere dell’Ungheria…”. Insiste sul “coraggio dei pochi” che sollecitò poi “le manifestazioni popolari” fino al 9 novembre 1989, quando “la gente attraversava il muro, a Berlino, si abbracciava, ritrovava i propri cari”. Il presidente del Bundestag ricorda anche le oltre 100 vittime, donne e uomini uccisi nel tentativo di superare il muro e tutti coloro che persero la vita e la libertà a causa dei regimi dell’est comunista.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo