Notizie Sir del giorno: Striscia di Gaza, vescovi Usa, bilancio europeo, Giornata caduti, chiesa profanata in Cile, Papa in Giappone, maltempo a Matera

Striscia di Gaza: p. Romanelli (parroco), “ulteriore escalation del conflitto sarebbe davvero devastante”

“La situazione è molto tesa. Oggi è tutto chiuso, scuole, edifici pubblici. Siamo in attesa che passi questa ondata di tensione e preghiamo che non si verifichi un’ulteriore escalation del conflitto. Sarebbe davvero devastante per tutti i gazawi che già vivono una quotidianità difficile per mancanza di servizi di base e di prospettive di vita sicura”. Così padre Gabriel Romanelli, parroco latino di Gaza racconta al Sir quanto sta avvenendo nella Striscia. Sono ore di grande tensione dopo che la notte scorsa Israele – in un’operazione congiunta di Esercito e Shin Bet, il servizio di sicurezza israeliano – ha ucciso Baha Abu al-Ata, capo militare della jihad islamica palestinese, ritenuto da Israele responsabile della maggioranza dei razzi lanciati dall’enclave nell’ultimo anno. Fitto lancio di razzi da parte dei militanti e nuova risposta israeliana con due palestinesi uccisi. In totale il bilancio dell’operazione israeliana è di 4 morti e 25 feriti. Tra razzi e bombardamenti la comunità cristiana gazawa resta salda nell’impegno di sempre: “servire la causa della pace e della giustizia, della riconciliazione e del dialogo. La nostra opera infatti si rivolge a tutti i gazawi, senza distinzione di fede. Abbiamo 5 tabernacoli, tra parrocchia e comunità religiose, davanti ai quali ogni giorno eleviamo le preghiere al Dio della pace. Cinque tabernacoli come cinque sono le piaghe di Cristo. La preghiera lenisce la sofferenza del Calvario che viviamo nella Striscia”. (clicca qui)

Stati Uniti: l’arcivescovo di Los Angeles mons. José H. Gomez è il nuovo presidente della Conferenza episcopale

(da Baltimora) L’arcivescovo di Los Angeles, mons. José H. Gomez, è il nuovo presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Stamani i vescovi americani lo hanno eletto con 176 voti favorevoli. Un consenso largo, poiché per ottenere la maggioranza occorrevano 120 preferenze. Sarà il primo presidente latino a guidare i presuli statunitensi, il primo vescovo legato all’Opus Dei. L’elezione di mons. Gomez è un chiaro segnale di una Chiesa che vuole andare oltre i muri disegnati dal governo perché l’arcivescovo di Los Angeles è nato in Messico e la sua diocesi conta il numero più grande di cattolici provenienti dall’America Latina. Un ponte quindi non solo tra le diverse anime cattoliche del Paese ma anche tra le diverse anime della Conferenza episcopale. Considerato un conservatore dal punto di vista teologico, l’arcivescovo Gomez è stato molto esplicito nel condannare le politiche migratorie della presidenza Usa e si è schierato apertamente a difesa dei migranti e dei rifugiati, in particolare dei bambini separati dalle famiglie al confine. (clicca qui)

Ue: Sassoli (Parlamento), “bilancio europeo non è questione per commercialisti. Serve per lavoro, clima, difesa

(Bruxelles) “Qualcuno aveva predetto che con le elezioni” del Parlamento europeo, svoltesi a maggio, “l’Ue si sarebbe dissolta o divisa. Ma non è stato così. È semmai necessario un rilancio del processo democratico” all’interno dell’Ue e “un rilancio delle sue istituzioni”. David Maria Sassoli, presidente del Parlamento europeo, parla a ruota libera nel corso di un seminario riservato ai giornalisti presenti a Bruxelles, per poi rispondere alle domande rivoltegli dai media internazionali. Sottolinea alcuni fra i temi urgenti da affrontare in sede comunitaria: Brexit – segnala per primo –, il Quadro finanziario pluriennale, la formazione e l’avvio della Commissione presieduta da Ursula von der Leyen. Si sofferma in particolare sul bilancio pluriennale, “necessario – afferma – per il futuro dell’Ue. E il bilancio non è questione per commercialisti”. I fondi del bilancio “servono ad esempio per politiche che rispondono al cambiamento climatico, a sostenere la crescita economica e il lavoro, a costruire progressivamente una difesa comune”. “No a un bilancio di soli tagli”, afferma Sassoli in relazione a quanto proposto dal Consiglio Ue. (clicca qui)

Giornata caduti: Mattarella, “loro esempio è vincolo morale per la continuità del contributo del nostro Paese” nelle aree di conflitto

“I conflitti e le tensioni, spesso provocati e sostenuti da forme di terrorismo transnazionale rivolte a sovvertire i principi di convivenza, rispetto dei diritti umani, libertà, vedono impegnata l’intera comunità internazionale per affrontare sfide insidiose contro l’umanità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in occasione della Giornata in ricordo dei caduti nelle missioni internazionali. Per il Capo dello Stato, “l’esempio dei nostri caduti rappresenta un vincolo morale per la continuità del contributo del nostro Paese nei diversi ambiti: le donne e gli uomini presenti nelle diverse aree di conflitto sanno di poter contare sul concorde sostegno del popolo italiano”. (clicca qui)
“Non c’è sacrificio e non c’è servizio che sia inutile”. Lo ha ricordato mons. Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia (Omi), nell’omelia della messa presieduta a Roma, nella basilica di S. Maria in Ara Coeli. Oggi “noi piangiamo persone che sono state liete di servire”, militari che “non avrebbero considerato un eroismo il loro atto del dare la vita ma una pienezza di servizio, una realizzazione della libertà. Per questo, essi ‘sono nella pace’. Per questo, diventano maestri di pace”. (clicca qui)

Cile: chiesa devastata e profanata a Talca. Il dolore dei salesiani

Ancora un attacco a una chiesa in Cile: ieri in tarda serata, verso le 22 (ora locale) a Talca, capoluogo della regione del Maule, nel centro del Paese a sud di Santiago, il tempio di santa Maria Ausiliatrice, affidato ai salesiani, è stato attaccato, saccheggiato, devastato e profanato. Il rettore dei salesiani di Talca, padre Pedro Pablo Cuello, ha riferito stamattina, come riporta un comunicato della Congregazione, che sono stati riportati danni enormi ai mobili e alle immagini religiose, oltre alla profanazione del tabernacolo. La chiesa era stata da poco ristrutturata, in seguito ai danni riportati nel terremoto del 2010. Oggi, a mezzogiorno, ora locale, mons. Galo Fernández, amministratore apostolico di Talca, celebrerà una messa nella chiesa attaccata e affiderà a Dio la dignità di ogni persona, condannando qualsiasi tipo di violenza. (clicca qui)

Papa in Giappone: alla Sophia University dei gesuiti incontrerà 700 studenti e i confratelli

Il 26 novembre, ultimo giorno del viaggio apostolico in Giappone, Papa Francesco celebrerà messa e incontrerà privatamente i confratelli gesuiti e gli studenti e docenti della Sophia University, fondata nel 1913 dalla Compagnia di Gesù su invito di Papa Pio X. A presentare al Sir questa realtà è il cancelliere della Sophia University padre Tsutomu Sakuma, docente di teologia. A frequentare questo ateneo internazionale sono soprattutto i giovani: “oggi – spiega – 12.000 frequentano il baccalaureato e altri 1.000 si stanno specializzando nei master. 580 sono i docenti, tra cui una ventina di gesuiti. 8 le facoltà, 18 i dipartimenti, con due corsi speciali in inglese nella facoltà di scienze e un approccio interdisciplinare di altissimo profilo. È in programma anche l’avvio di un corso sulla sostenibilità ispirato all’enciclica “Laudato si’”, per formare personale destinato alle organizzazioni internazionali”. Quello del 26 novembre “sarà un incontro molto familiare”; il Papa terrà un discorso nell’aula magna con 700 giovani, più altri 100 docenti e invitati. Con gli studenti della Sophia University aveva già avuto modo di parlare in videochiamata dal Vaticano a Tokyo il 18 dicembre dell’anno scorso, una tranquilla conversazione con domande e risposte a braccio. (clicca qui)

Maltempo: mons. Colaianni (vicario Matera), “violenza dell’acqua ci ha sconvolto, danni in due parrocchie”

“La forza e la violenza con cui la pioggia si è abbattuta questa mattina presto sulla città ha sconvolto i materani, che non ricordavano un fenomeno atmosferico di queste proporzioni”: lo ha riferito al Sir mons. Biagio Colaianni, vicario generale dell’arcidiocesi di Matera-Irsina, contattato a qualche ora dopo il violento nubifragio che ha colpito la Capitale europea della cultura e altre aree della Basilicata. “I danni maggiori si sono avuti nella zona dei sassi, dove l’acqua ha scavato il manto stradale e divelto lastroni di pietra. È come se l’acqua, che una volta scaricava lungo la via centrale della città, avesse ripreso il suo spazio. Una persona, rimasta bloccata in auto in un sottovia, è riuscita a salvarsi salendo sul tetto del mezzo. Per diverse ore la città è rimasta bloccata e si registrano allagamenti negli scantinati e nei primi piani delle case”. Mentre nel capoluogo la situazione sta tornando alla normalità, si inizia a fare la conta dei danni nell’agricoltura: “Gli allagamenti a terreni e colture sono senza fine. Per loro la perdita è elevatissima”, rileva mons. Colaianni. (clicca qui)

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