Incendio centro Scout a Mineo: mons. Peri (Caltagirone), “con questo marchio di fuoco la casa sarà segno di speranza, ricostruzione, risurrezione”

“A questa casa è accaduto come al chicco di grano di cui ci racconta il Vangelo: il chicco di grano per portare molto frutto deve prima cadere in terra e morire per produrre una nuova spiga di speranza. D’altronde, al seme accade quello che è accaduto a Gesù che, per affermare la vita senza fine della risurrezione, è finito sulla croce, dentro una tomba e sotto una grossa pietra. Ma quello che il male non potrà mai fare è di tenere sigillato il bene, senza permettergli di risorgere, di spalancare qualsiasi tomba, di vincere qualsiasi resistenza”. È con parole di speranza che il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, esprime la sua solidarietà agli Scout Agesci Catania 5, dopo l’incendio che ha distrutto la casa cantoniera in contrada Rocchicella, nel territorio di Mineo, che gli Scout hanno ricevuto in comodato d’uso gratuito con un contratto siglato il 18 maggio 2018 e che sarebbe diventata a breve una loro nuova sede. “Senza questo marchio di fuoco nessuno forse avrebbe mai ricordato o neppure conosciuto questa casa. Adesso – dice mons. Peri -, così apparentemente sfregiata, si prepara invece ad essere protagonista di speranza, ricostruzione, risurrezione”. “Questi ragazzi – prosegue – saranno testimoni anche loro di una resurrezione ancora più bella per la loro casa che, a quel punto, sarà per tutti un monito che l’ultima parola spetta, comunque e nonostante tutto, alle cose belle e buone che facciamo, malgrado qualcuno si metta a volte di traverso per impedire che questi sigilli saltino e che questa pietra venga ribaltata”.
A “tutti quelli che con maggiore tenacia faranno sì che questa casa porti nella sua storia questo timbro di fuoco e sia ancora più bella”, il pastore della Chiesa calatina porge i suoi auguri, assicurando vicinanza a preghiera.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa