Comunità ebraica Roma: Lamorgese (min. Interno), “mantenere sempre viva memoria. L’Italia lo ha fatto e per questo è uno dei Paesi più sicuri d’Europa”

“È il momento di scegliere di stare con le altre culture. Di creare un circuito virtuoso tra comunità e tradizioni diverse, che devono essere vissute positivamente, come un’opportunità di crescita per tutti”. Lo ha detto Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, in visita oggi alla Comunità ebraica di Roma, la più antica d’Europa. Ad accoglierla la presidente Ruth Dureghello, il rabbino capo Riccardo Di Segni e il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni. Dopo un breve incontro privato con i rappresentanti dell’ebraismo romano ed italiano, il ministro ha visitato il Tempio Maggiore con i consiglieri della Comunità ebraica di Roma e il quartiere ebraico.
“Purtroppo in qualsiasi ambito, non si parla più in termini di confronto civile”, ha affermato il ministro, che ha sottolineato come “la parte negativa di ognuno di noi abbia preso il sopravvento, dando spazio a linguaggi di odio che si tramutano in gesti di violenza concreta”.
“Nonostante ciò, l’Italia – ha sottolineato – è uno dei Paesi più sicuri in Europa, perché oltre a non avere mai abbassato la guardia, ha sempre mantenuto viva la memoria, che dev’essere giornaliera e non legata a specifiche ricorrenze”.
Lamorgese ha poi annunciato l’intenzione del Governo di intensificare le proprie attività di contrasto all’antisemitismo puntando “non solo sul vigilare situazioni di criticità” ma soprattutto sulla sensibilizzazione dei giovani “che saranno la classe dirigente del domani. Attraverso incontri nelle scuole e nelle università”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso – è la responsabilità di guardare avanti e di non farci ricorrere dalla storia”.

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