Missione: concluso Forum nazionale a Sacrofano con messa presieduta da mons. Russo. Mons. Beschi (Cei), “dona vita a chi la compie”

Con la messa presieduta da mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, si è concluso, ieri, il Forum missionario nazionale promosso dalla Fondazione Missio a Sacrofano. Durante l’omelia mons. Russo ha sottolineato che “siamo qui perché innamorati di Dio, ognuno con il suo ruolo nella Chiesa per capire come rinnovare la missione. Sappiamo chi ci chiama alla conversione, chi ci guida e ci manda. Oggi il rinnovo del mandato missionario ci aiuta a trovare nel battesimo le radici del nostro andare. Sempre ricordando che Papa Francesco dice che la Chiesa non cresce per proselitismo ma per attrazione”.
La giornata è cominciata con la lettura delle conclusioni dei laboratori che Anita Cervi del Centro unitario missionario di Verona ha illustrato all’assemblea, spiegando che il battesimo non è solo un dono ma “un’identità che ha il volto di Cristo e ci rende figli e fratelli. È anche martirio e insieme gioiosa consapevolezza di essere Chiesa che accoglie e integra esperienze missionarie. La Chiesa deve essere accogliente, saper sorridere alla luce del Vangelo, non solo parola scritta ma incontrata attraverso l’altro”. Dai laboratori viene anche l’auspicio di una Chiesa autenticamente missionaria, perché l’importante oggi non è più “fare” missione ma “essere” missione nell’ascolto di Dio e dei fratelli. Per una Chiesa “all inclusive”, interconnessa, intesa come ponte, pronta all’incontro con l’altro e a fare tesoro dell’esperienza dei rientrati dalla missione.
“In questi giorni non si è parlato di missio ad intra o ad gentes ma abbiamo parlato di missione, indipendentemente dalla collocazione geografica. Anche se c’è la diminuzione delle vocazioni e il clero invecchia, se una Chiesa è tutta missionaria si crea il terreno per una nuova stagione di invii missionari, un processo che non accade a breve ma che è già in gestazione in questo tempo”, ha detto don Giuseppe Pizzoli, direttore di Missio.
Mons. Francesco Beschi, presidente della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese e presidente di Missio, ha ripreso il tema trattato dall’Assemblea della Cei di maggio scorso, “Modalità e strumenti per una nuova presenza missionaria”, a cui Missio è stata chiamata a contribuire con un documento. Ribadendo il risveglio di passione missionaria che la Chiesa italiana sta vivendo, mons. Beschi ha evidenziato che “vivere e riconoscersi in stato di missione non è un’ovvietà, significa che non ci si rassegna alle difficoltà e alle tentazioni di conservazione. C’è necessità di progettualità, tutta la pastorale deve essere pervasa dalla missione. Sempre tenendo presente la dimensione comunitaria della missione che non è mai un fatto individuale: nessuno nella missione è solo. La missione dona vita a chi la compie”.

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