Ecuador: tensione sempre più alta. Fondo Popolorum Progressio, “protesta giusta, ma crediamo nel dialogo”

“Di fronte a situazioni di violenza, abusi, detenzioni ed effetti sui diritti delle persone delle classi popolari, in particolare indigeni e contadini, in conseguenza dei nostri principi di dialogo, giustizia, pace, libertà inerenti ai principi cristiani, esprimiamo la nostra solidarietà e sostegno alle persone, alle comunità e alle organizzazioni coraggiose, che hanno scelto di protestare per le misure adottate e proposte dal Governo nazionale, a nome di tutti gli ecuadoriani, e soprattutto dei più poveri dell’Ecuador”. Inizia così il messaggio diffuso, di fronte alle proteste che infiammano da giorni il Paese sudamericano, dal Fondo ecuadoriano Popolorum Progressio (Fepp).
Secondo l’organismo l’eliminazione dei sussidi statali che bloccavano il prezzo del carburante “danneggia soprattutto i meno abbienti”. Il Fepp prosegue: “Convinti della pace, crediamo nel dialogo, ma per questo è necessario deporre gli elementi che causano discordia, e quindi le misure economiche e le posizioni violente, aggressive e chiuse che incidono sulla sicurezza di tutti, in particolare l’indifeso. Stanno cercando di portare il popolo ad affrontarsi con il popolo stesso”.
Conclude il messaggio: “Come coetanei di contadini, indigeni, afro-discendenti, meticci, abitanti delle zone montane, piccoli imprenditori dell’economia popolare e solidale, ci uniamo alle lotte giuste e pacifiche, chiediamo che cessino la repressione e la violenza, invitiamo alla solidarietà con i più colpiti; preghiamo e agiamo per un Paese più giusto e solidale”.

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