Manovra: Blangiardo (Istat), “evasione fiscale elevata riduce competitività e crescita del Paese”

Le stime della “Relazione sull’Economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva”, coerenti con quelle calcolate dall’Istat, “mostrano la persistenza di livelli elevati di evasione fiscale e contributiva, aspetti critici per il rafforzamento della capacità competitiva e di crescita del nostro Paese e per l’efficacia e l’equità delle politiche pubbliche”. Lo ha affermato questa mattina il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, nel corso dell’audizione parlamentare sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019.
Blangiardo ha poi sottolineato come, “pur in una fase di debolezza dell’economia, gli indicatori del mercato del lavoro dal lato dell’offerta hanno mantenuto un’intonazione positiva. Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro, nel secondo trimestre del 2019 il numero di persone occupate è cresciuto in termini congiunturali di 130mila unità (+0,6%) e il tasso di occupazione è salito di 0,3 punti (59,1%)”. “Le maggiori vulnerabilità presenti sul mercato del lavoro italiano – ha evidenziato – sembrano riguardare prevalentemente le donne, i giovani e il Mezzogiorno”.
Dall’Istat anche la conferma di “una crescente attenzione del sistema produttivo ai temi della sostenibilità”. “Comportamenti aziendali orientati a una maggiore sostenibilità sociale e ambientale – ha spiegato Blangiardo – sono compatibili col raggiungimento di elevati livelli di performance economica a livello sistemico. I risultati, sebbene circoscritti alle imprese con dotazioni di capitale umano e fisico elevate, mostrano la presenza di un premio per la sostenibilità in termini di produttività del lavoro per le imprese più orientate alla sostenibilità che può arrivare anche al 15%”.

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