Università: Santa Croce, inaugurazione anno accademico. Mons. Ocáriz, “integrare riflessione intellettuale e relazione di amore con Dio”

“La ricerca della pienezza della vita cristiana nelle realtà secolari e nella vita quotidiana, come opportunità per intensificare il dialogo fecondo con la cultura contemporanea”: è la fotografia che il Gran cancelliere dell’Università e prelato dell’Opus Dei, mons. Fernando Ocáriz, ha fatto oggi delle iniziative che animano la vita accademica dell’Università Santa Croce a Roma nel discorso di inaugurazione del 35º anno di attività. “Si tratta – spiega una nota dell’ateneo – di un impegno che richiama le indicazioni contenute nell’ultima Costituzione apostolica di Papa Francesco, Veritatis gaudium, che prospetta il rinnovamento degli studi ecclesiastici attraverso il potenziamento del dialogo interdisciplinare, ‘come una vera e propria illuminazione e fecondazione di tutti i saperi, attraverso la luce che promana dalla Rivelazione divina’”. Di fronte alla crescente frammentazione dei saperi, per mons. Ocáriz può essere di grande ausilio “una visione sapienziale di ogni disciplina” alla ricerca “di soluzioni ai problemi che assillano l’umanità”.
Nell’omelia alla messa di inaugurazione, presieduta nella basilica di Sant’Apollinare, mons. Ocáriz ha risaltato la chiamata del Signore “a far parte di quel gruppo di persone fedeli incaricate di trasmettere la fede, con una conoscenza profonda, ognuno nel proprio ambiente: nei seminari, nelle parrocchie, nelle congregazioni religiose o nelle molteplici occupazioni ordinarie del mondo”. A tenere la lezione inaugurale è stato quest’anno il prof. Alberto Gil, docente della facoltà di Comunicazione istituzionale, “che ha offerto alcune riflessioni sul legame inseparabile tra retorica e università, come approccio per migliorare la didattica e le relazioni interpersonali nella comunità accademica, nel segno del rispetto e della fiducia”.

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