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Sinodo per l’Amazzonia: card. Hummes, “test decisivo” per la Chiesa. “Restituire ai popoli indigeni il dritto di essere protagonisti della loro storia”

L’Amazzonia è “un test decisivo, un banco di prova per la Chiesa e per la società brasiliana”. Lo ha detto il card. Claudio Hummes, presidente della Repam e relatore generale del Sinodo per l’Amazzonia, intervenendo alla prima Congregazione generale del Sinodo, in corso in Vaticano fino al 27 ottobre. “È giusto ricordare, riconoscere ed esaltare, in questo Sinodo, la storia eroica – e spesso di martirio – di tutti i missionari e missionarie del passato e anche di quelli e quelle di oggi nella Panamazzonia”, ha sottolineato il cardinale, aggiungendo che “accanto ai missionari, ci sono sempre stati numerosi leader laici e indigeni che hanno dato una testimonianza eroica e che spesso sono stati – e lo sono tuttora – uccisi”. “Il Papa ha messo in chiaro che il rapporto della Chiesa con i popoli indigeni e con la foresta Amazzonica, è uno dei suoi temi centrali”, ha proseguito Hummes, secondo il quale “ai popoli indigeni deve essere restituito e garantito il diritto di essere protagonisti della loro storia, soggetti e non oggetti dello spirito e dell’azione del colonialismo di chiunque. Le loro culture, le lingue, le storie, le identità, le spiritualità costituiscono ricchezze dell’umanità e devono essere rispettate e preservate e incluse nella cultura mondiale”.
“La missione della Chiesa oggi in Amazzonia è il nodo centrale del Sinodo”, ha affermato il porporato: “È un Sinodo della Chiesa per la Chiesa. Non una Chiesa chiusa su se stessa, ma integrata nella storia e nella realtà del territorio. Una Chiesa aggiornata, ‘semper reformanda’, secondo l’Evangelii Gaudium, ossia, una Chiesa in uscita, missionaria, con l’annuncio esplicito di Gesù Cristo, dialogante e accogliente, che cammina accanto alla gente e alle comunità, misericordiosa, povera, per i poveri, e con i poveri, e dunque con una opzione preferenziale per i poveri, inculturata, interculturale e sempre più sinodale”.

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