Sinodo per l’Amazzonia: card. Hummes, “scarsità di acqua potabile e sicura è una minaccia crescente in tutto il pianeta”

“La scarsità di acqua potabile e sicura è una minaccia crescente in tutto il pianeta”, e “l’Amazzonia è una delle più voluminose riserve di acqua dolce nel pianeta”. A farlo notare è stato il card. Claudio Hummes, presidente della Repam e relatore generale al Sinodo per l’Amazzonia, nella parte finale del suo intervento alla prima Congregazione generale. “Il bacino del Rio delle Amazzoni e le foreste tropicali che lo circondano nutrono i suoli e regolano, attraverso il riciclo dell’umidità, i cicli dell’acqua, dell’energia e del carbonio a livello planetario”, ha proseguito: “Solo il Rio delle Amazzoni getta nell’Oceano il 15% di acqua dolce totale del pianeta. Ecco perché l’Amazzonia è essenziale per la distribuzione delle piogge in altre regioni remote del Sud America e contribuisce ai grandi movimenti dell’aria in tutto il pianeta”. “Di fatto, in Amazzonia la foresta si prende cura dell’acqua e l’acqua si prende cura della foresta e insieme producono la biodiversità, e i popoli indigeni sono i millenari guardiani di questo sistema”, ha spiegato Hummes: “Per questo anche la Chiesa si sente chiamata a prendersi cura dell’acqua della ‘casa comune’, minacciata in Amazzonia principalmente dal riscaldamento climatico, dalla deforestazione e dalla contaminazione causata dalle miniere e dai pesticidi”. “La comunione ecclesiale si realizza ‘sub Petro’ e ‘cum Petro'”, ha aggiunto fuori testo invitando “tutti a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo in queste giornate di Sinodo”.

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