Papa Francesco: messa apertura Sinodo Amazzonia, no a “pastorale di mantenimento” e del “si è sempre fatto così”. “La prudenza è virtù di governo”

“In nessun modo la Chiesa può limitarsi a una pastorale di ‘mantenimento’, per coloro che già conoscono il Vangelo di Cristo. Lo slancio missionario è un segno chiaro della maturità di una comunità ecclesiale. Perché la Chiesa è sempre in cammino, sempre in movimento, mai deve stare ferma”. Nell’omelia della messa di apertura del Sinodo per l’Amazzonia, il Papa ha citato Benedetto XVI per ricordare che “Gesù non è venuto a portare la brezza della sera, ma il fuoco sulla terra”. “Il dono che abbiamo ricevuto è un fuoco, è amore bruciante a Dio e ai fratelli”, ha ricordato sulla scorta di San Paolo: “Il fuoco non si alimenta da solo, muore se non è tenuto in vita, si spegne se la cenere lo copre. Se tutto rimane com’è, se a scandire i nostri giorni è il ‘si è sempre fatto così’, il dono svanisce, soffocato dalle ceneri dei timori e dalla preoccupazione di difendere lo status quo”. “Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza”, scrive San Paolo, che “mette la prudenza all’opposto della timidezza”. “Qualcuno pensa che la prudenza è la virtù-dogana, che ferma tutto”, ha aggiunto il Papa a braccio: “No, la prudenza è virtù di vita, anzi è virtù di governo”. Come insegna il Catechismo della Chiesa cattolica, la prudenza “non si confonde con la timidezza o la paura”, ma “è la virtù che dispone a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati”. “La prudenza non è indecisione, non è un atteggiamento difensivo”, ha spiegato Francesco: “È la virtù del Pastore, che, per servire con saggezza, sa discernere, sensibile alla novità dello Spirito”. In quest’ottica, “ravvivare il dono nel fuoco dello Spirito è il contrario di lasciar andare avanti le cose senza far nulla”, ha detto il Papa, che ha esortato i 184 padri sinodali a chiedere la grazia di “essere fedeli alla novità dello Spirito”: “Egli, che fa nuove tutte le cose, ci doni la sua prudenza audace; ispiri il nostro Sinodo a rinnovare i cammini per la Chiesa in Amazzonia, perché non si spenga il fuoco della missione”.

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