Papa Francesco: Europa e migrazioni al centro dell’udienza a Donald Tusk

Il Papa ha ricevuto oggi in udienza il presidente del Consiglio europeo, il quale si è successivamente incontrato con il card. Pietro Parolin, segretario di Stato. “Nel corso dei cordiali colloqui – riferisce la Sala Stampa della Santa Sede – sono state rilevate le buone relazioni bilaterali e il contributo che la Chiesa ha offerto e desidera continuare ad offrire per la costruzione di un’Europa più solidale, pacifica e rispettosa dell’identità dei popoli che la compongono”. Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati, inoltre, “su alcune questioni di carattere internazionale e regionale, con speciale attenzione ai futuri assetti dell’Unione europea e alle migrazioni”.

L’incontro privato di Tusk con il Papa – ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi a  seguire l’evento – è durato circa 10 minuti, ed altrettanti quello con la famiglia del presidente del Consiglio europeo, che era accompagnato dalla moglie, dai due figli e dai quattro nipoti. Tusk ha regalato al Santo Padre una quercia della Polonia, da piantare: “In Polonia la quercia è il simbolo della forza”, ha spiegato al Papa, che si è mostrato molto interessato al dono, ha guardato l’albero e ne ha toccato le foglie. Francesco, da parte sua, ha regalato a Tusk il Documento sulla fratellanza umana e i testi magisteriali del pontificato, oltre ad una riproduzione di una scultura in bronzo che si trova in Segreteria di Stato. “La conserverò per tutta la vita”, il commento di Tusk.

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