Papa Francesco: Concistoro, “tanti comportamenti sleali di uomini di Chiesa dipendono dalla mancanza di compassione e dall’abitudine dell’indifferenza”

“Tanti comportamenti sleali di uomini di Chiesa dipendono dalla mancanza di questo senso della compassione ricevuta, e dall’abitudine di guardare da un’altra parte, dall’abitudine dell’indifferenza”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia del Concistoro, pronunciata nella basilica di San Pietro davanti ai 13 nuovi cardinali, ha spiegato che la compassione non è “una cosa facoltativa, e nemmeno un consiglio evangelico”, ma “un requisito essenziale”. “Se io non mi sento oggetto della compassione di Dio, non comprendo il suo amore”, il monito: “Non è una realtà che si possa spiegare. O la sento o non la sento. E se non la sento, come posso comunicarla, testimoniarla, donarla? Concretamente: ho compassione per quel fratello, per quel vescovo, quel prete?… Oppure sempre distruggo con il mio atteggiamento di condanna, di indifferenza?”. “Da questa consapevolezza viva dipende anche la capacità di essere leale nel proprio ministero”, la tesi di Francesco: “Anche per voi fratelli cardinali. La disponibilità di un porporato a dare il proprio sangue – significata dal colore rosso dell’abito – è sicura quando è radicata in questa coscienza di aver ricevuto compassione e nella capacità di avere compassione. Diversamente, non si può essere leali”. “La parola ‘compassione’ mi è venuta nel cuore quando ho cominciato a scrivere la lettera del 1° settembre”, ha rivelato il Papa a braccio a proposito del giorno in cui ha reso nota la sua volontà di indire questo Concistoro.

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