Papa Francesco: Concistoro, “Gesù va a cercare le persone scartate, quelli che sono ormai senza speranza”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Compassione, parola-chiave del Vangelo; è scritta nel cuore di Cristo, è scritta da sempre nel cuore di Dio”. Lo ha ribadito il Papa, che nell’omelia del Concistoro per la creazione di 13 nuovi cardinali, nella basilica di San Pietro, è tornato su uno dei temi principali del suo pontificato. “Nei Vangeli vediamo molte volte Gesù che sente compassione per le persone sofferenti”, ha spiegato Francesco: “E più leggiamo, più contempliamo, e più comprendiamo che la compassione del Signore non è un atteggiamento occasionale, sporadico, ma è costante, anzi, sembra essere l’atteggiamento del suo cuore, nel quale si è incarnata la misericordia di Dio”. “Redentore nella compassione”: così il Papa ha sintetizzato “la missione di Gesù Redentore dell’uomo: lui incarna la volontà di Dio di purificare l’essere umano malato dalla lebbra del peccato; lui è ‘la mano tesa di Dio’ che tocca la nostra carne malata e compie quest’opera colmando l’abisso della separazione”. “Gesù va a cercare le persone scartate, quelli che ormai sono senza speranza”, ha proseguito Francesco, citando l’episodio evangelico del paralitico e precisando che “questa compassione non è spuntata a un certo punto della storia della salvezza, no, è sempre stata in Dio, impressa nel suo cuore di Padre”. “L’amore di Dio per il suo popolo è tutto impregnato di compassione, al punto che, in questa relazione di alleanza, ciò che è divino è compassionevole, mentre purtroppo sembra che ciò che è umano ne sia tanto privo, tanto lontano”, ha osservato Francesco.

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