Papa Francesco: alla Congregazione di Gesù e Maria, “sempre in cammino” per rispondere “alle necessità del nostro tempo”. No a “religiosi e religiose tristi”

“Sempre in cammino, con gioia e speranza”, per rispondere “alle necessità del nostro tempo” e “comunicare a tutti la bontà e l’amore di Dio”. Così il Papa ha sintetizzato il carisma della Congregazione di Gesù-Maria, i cui membri sono stati ricevuti oggi in udienza, nella Sala del Concistoro, in occasione del 37° capitolo generale. “Essere misericordiosi della bontà misericordiosa di Dio”, la prima consegna di Francesco, sulla scorta della Fondatrice della Congregazione presente in 28 paesi e 4 continenti, santa Claudina Thévenet: “Dio sempre perdona”, l’aggiunta a braccio. Vivere “una vita di fraternità e di solidarietà”, la seconda consegna, per “contagiare altri giovani in questa forma di consacrazione”. “Discernere e avere il coraggio di andare oltre”, il terzo imperativo del Papa, secondo il quale la missione implica la capacità di “uscire fuori dalla porta”, come ha fatto la Congregazione in questi 200 anni di storia. Su tutto, l’invito alla gioia: “Mi fa pena quando vedo religiosi e religiose tristi, con facce da funerale”, ha aggiunto a braccio Francesco: “Mi viene da chiedere: hai bevuto il caffellatte o l’aceto?”. No, quindi, alla “spiritualità del ‘sì, però…'”, che per il Papa “è un cammino verso la tristezza”.

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