Lavoro dignitoso: Marino (Mlac), “al salario adeguato bisogna associare un ambiente sicuro e condizioni di vita sostenibili”

“Il lavoro dignitoso, così come definito dall’Organizzazione internazionale del lavoro, non si basa solo sul reddito. Anche Papa Francesco, nel discorso all’Ilva di Genova, ha detto che occorre avere il lavoro, non solo un reddito”: lo ricorda Tommaso Marino, segretario del Movimento lavoratori di Azione cattolica, intervenendo al seminario di studio sul tema “A misura d’uomo”, che il Mlac promuove oggi, nella Giornata mondiale del lavoro dignitoso, istituita dalla Confederazione internazionale dei sindacati. “Il decent work, così come lo definisce l’Ilo, non risulta dai soli parametri economici, ma anche da fattori, sociali, culturali e di benessere – prosegue Marino –. All’adeguata remunerazione occorre associare un ambiente sicuro e sano, l’integrazione sociale del lavoratore e della sua famiglia, un diritto al tempo libero, una condizione di vita e di lavoro sostenibile. La flessibilità del lavoro si deve coniugare alla sicurezza, che converge nella flexsecurity”. Al seminario, che si svolge nell’Abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena, partecipano anche Luigino Giliberto, dirigente dell’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, e i coniugi Barbara Burioli e Rocco de Lucia, che nella loro azienda Siropack affiancano alla produzione un’attività di welfare aziendale per creare un ambiente lavorativo a misura d’uomo. “Il Mlac rimane impegnato, con tutta l’Ac, a promuovere la formazione al lavoro e all’approfondimento della spiritualità del lavoro, come fonte di ispirazione e di cammino per i laici associati”, conclude il segretario del Mlac.

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